La Nuova Ferrara

Ferrara

In autostrada senza pagare Parte la caccia al telepass

di Marcello Pulidori
In autostrada senza pagare Parte la caccia al telepass

L’apparecchio è fornito direttamente dalla propria banca (se convenzionata)  Abbonamento mensile a 1,26 euro anche al Punto Blu, mobilitati pure i Comuni

2 MINUTI DI LETTURA





Il tempo corre, avrebbe detto Baudelaire. Il 21 maggio si avvicina e con l’approssimarsi della data fissata per la chiusura del ponte tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena, si avvicinano di giorno in giorno anche le “necessità” degli utenti dell’autostrada. Gli ultimi orientamenti emersi dall’incontro tra la società Autostrade, la Regione e i Comuni, le indiscrezioni che filtrano dal Comune di Ferrara e una (seppur ufficiosa) parziale conferma dell’assessore comunale ferrarese Aldo Modonesi, insomma la rete di accordi che si stanno prendendo per rendere la vita la meno disagiata possibile a chi, da quel 21 maggio, vorrebbe percorrere gratis il tratto di A/13 compreso tra Ferrara Nord e Occhiobello (e viceversa, ovviamente), tra una decina di giorni dovrebbe essere interamente composta. Così, a rete quasi ultimata, si iniziano a capire meglio anche i costi che i cittadini/utenti dovranno sopportare. Una rapida botta di conti: il telepass, che può essere fornito direttamente dalla propria banca qualora questa sia convenzionata con la società Autostrade oppure richiesto al Punto Blu (il più comodo è quello di Ferrara Sud), costa 1 euro e 26 centesimi al mese (questo è il costo del canone), più (ovviamente) il costo delle percorrenze. I Comuni stanno preparando distribuzioni anche nei municipi, a Ferrara si sta valutando la delegazione di Pontelagoscuro.

Restano alcuni nodi da sciogliere. Due, su tutti: il doveroso via libera che si attende, oltre che da società Autostrade, anche dal ministero dei trasporti (quindi dal governo Gentiloni, che è ancora in carica. Via libera quasi scontato, comunque); e, secondo nodo, individuare con certezza chi dovrà mettere i circa 150 mila euro che la stessa società chiede a “rimborso” delle mancate entrate dovute al pedaggio gratuito. Quando si parla di soldi, l’affare si complica sempre. Ma, questa volta, sembra che i principali “attori” siano ben disposti. Così, tra Regione, Comuni, Anas e (forse) qualche aiutino da Roma, questi soldi si dovrebbero, alla fine, trovare. Intanto per la prossima settimana è attesa la ufficialità, anche se ormai è praticamente certo che il cantiere bloccherà completamente il traffico in prossimità del ponte sul Po tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena. Un cantiere che, alla fine della corsa, costerà 3 milioni e mezzo di euro e che Anas ha appaltato alle imprese romagnole Cons.Coop e Palistrade.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google