Mirabello cambia volto E così tornerà la piazza
Al lavoro anche su un progetto per la ristrutturazione del centro civico Lodi: vogliamo trasformare il casello ferroviario in una sede per le associazioni
MIRABELLO. Si torna a parlare di piazza a Mirabello, piazza intesa come luogo di incontro e aggregazione e non come area di sosta. Tra due o tre settimane, infatti, nello spazio antistante alla chiesa ancora inagibile dopo il terremoto del 2012, si insedierà il cantiere che conferirà nuovo volto alla piazza dell’ex Comune, oggi frazione di Terre del Reno. I lavori, il cui importo si aggira intorno ai 430mila euro, prevedono innanzitutto il rifacimento della pavimentazione. I parcheggi verranno dimezzati, rimarranno solo dal lato dell’ex palazzo Municipale mentre dall’altro, verranno inserite panchine e elementi di arredo urbano. Verrà realizzato un vialetto pedonale per consentire alle persone di raggiungere a piedi e direttamente la chiesa provvisoria situata alle spalle di quella storica.
«Stiamo anche ragionando sul futuro dell’edificio che si affaccia sulla piazza. La struttura è inagibile e chiusa da quasi sei anni. Inizialmente – spiega il sindaco Roberto Lodi – si era pensato di “salvare il salvabile” ma ora, si sta seriamente valutando l’ipotesi di abbattere tutto per poi ricostruire». All’interno dell’immobile, di proprietà della Fondazione Zanandrea, si trovavano spazi commerciali, il teatro del paese e la sede della Caritas. In caso di abbattimento, la struttura verrebbe ricostruita pensando alla stessa destinazione d’uso. «Interverremo anche sui viali pedonali che vanno dalla farmacia in corso Italia, fino all’incrocio con via Giovecca e cercheremo di sfruttare maggiormente il parcheggio adiacente al cimitero all’ingresso del paese come luogo di sosta per le auto». Dopo la piazza ci si concentrerà sul Centro civico, in tempo di emergenza sede del Coc. «Stiamo preparando il progetto e vorremmo avviare il cantiere entro l’anno. Non sarà facile, anche perché la ristrutturazione dello spazio comporterà una spesa di circa 400mila euro. Ora – spiega Lodi – al piano terra si trovano la Caritas, il centro prelievi Usl e la pediatria mentre al primo è ubicata la protezione civile ma tutto cambierà». La protezione civile, infatti, verrà trasferita nel Centro civico di San Carlo, diventato sede operativa per rispondere alle emergenze. La struttura mirabellese tornerà ad ospitare la biblioteca, attualmente situata all’interno delle scuole medie “e una volta trasferita la biblioteca inizieremo anche la ristrutturazione del plesso scolastico”. Un occhio di riguardo verrà riservato all’ex casello ferroviario, situato alle spalle del centro civico e oggi in disuso. «È un bel edificio storico che una volta restaurato potrebbe ospitare anche diverse associazioni. Sono diverse le realtà a Mirabello che stanno “cercando casa”, il nostro obiettivo è lavorare per rispondere positivamente alle esigenze della comunità».
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