Uniti contro lo spreco di cibo
Oltre alle eccedenze alimentari, si potranno donare altri prodotti
Il tema contro lo spreco alimentare, affrontato ieri alla Camera di Commercio durante un convegno aperto dall’assessore alla salute e politiche sociali del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni, è emerso grazie alle esperienze maturate ad Expo Milano ed attraverso la Carta di Milano.
In questo contesto si innestò l’iniziativa legislativa portata avanti soprattutto dalla deputata Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge 166 del 14 settembre 2016 che ieri ne ha esaminato le disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ai fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.
«Con il Bilancio – ha subito premesso – la legge è stata aggiornata, ampliata ed integrata con la riforma del terzo settore, semplificandola anche nella parte fiscale. Prima si riferiva solo alle eccedenze alimentari, ora sono stati aggiunti prodotti per l’igiene della casa o di cartoleria e molti altri di cui è ricco appunto il terzo settore; tutti aspetti diversi di uno stesso problema: il sostegno a categorie deboli».
Su queste realtà e sulla rete che provvede alla raccolta e distribuzione in particolare del cibo nel territorio ferrarese si è poi soffermata l’assessore Chiara Sapigni ricordando che localmente sono tre i grandi progetti del Comune: Banco alimentare che nel 2017 ha raccolto 1.031 tonnellate di cibo di cui 600 solo per Ferrara e per le associazioni che ne beneficiano; seguito da Coop Alleanza 3.0 con le sue 157 tonnellate di prodotti ma solo per la città ed infine “Last minute market” che si riferisce a tanti piccoli negozi che hanno raccolto 73 tonnellate di cibo.
«Il problema che non è decollato – ha concluso – riguarda invece i farmaci la cui raccolta per ora si è arenata ma noi contiamo di riattivare. L’importanza di questo convegno sta soprattutto nel puntare a tener viva la rete che si occupa della raccolta e della distribuzione alle due grandi mense della Caritas e di Viale K, perché non bastano le leggi buone ma devono essere messe in atto con una organizzazione opportuna».
Una osservazione è stata fatta anche verso lo spreco che avviene dentro le famiglie a cui l’assessore sta cercando di arrivare sensibilizzando i bambini intervenendo a scuola e su come procede positivamente la raccolta differenziata che specie per l’umido ha raddoppiato i contenitori.
Una riflessione importante quindi anche per le giovani generazioni che dovranno in futuro convivere con vecchie e nuove povertà.
Margherita Goberti
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