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Atti vandalici dietro le scuole Padovani: ora le videocamere

BOSCO MESOLA. Rumori molesti, “sgasate” e corse coi motorini, atti vandalici e, in passato, scritte sui muri. Sono questi i motivi che hanno spinto il sindaco di Mesola, Gianni Padovani, a prendere...

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BOSCO MESOLA. Rumori molesti, “sgasate” e corse coi motorini, atti vandalici e, in passato, scritte sui muri. Sono questi i motivi che hanno spinto il sindaco di Mesola, Gianni Padovani, a prendere in mano la situazione e valutare soluzioni che fungano da deterrente per limitare episodi spiacevoli. Anche l’interpellanza di Luciano Tancini (esponente della lista civica Cambiamento e crescita) ha sottolineato il problema e sollecitato un intervento da parte dell’amministrazione.

“Poiché i residenti sono al limite della sopportazione - si legge nell’interpellanza - non sarebbe da escludere qualche reazione pericolosa nei confronti del gruppo di ragazzini che si cimentano in queste bravate”. Il consigliere si chiede se l’amministrazione abbia intenzione di affrontare il problema e prendere iniziative “per contenere il problema per i residenti di via Buttini e via Motta dell’albero di Bosco Mesola”. Il perimetro in questione, situato dietro le scuole e la palestra della frazione, da anni è al centro di queste problematiche. «Alcuni ragazzi - dice il sindaco - spesso si recano lì per fare un po’ di confusione. Siamo al corrente della situazione e stiamo lavorando per risolverla».

C’è stato un momento però in cui le bravate hanno fatto scattare un campanello di allarme. «Il gestore della palestra un giorno si è trovato con le gomme rotte e lì abbiamo deciso che non potevamo più aspettare. Oltre a intensificare i passaggi della Polizia municipale nella zona - ha spiegato il sindaco -, abbiamo deciso anche di inserire un sistema di videosorveglianza».

Il Comune di Mesola, infatti, sta definendo un piano di videosorveglianza da 300mila euro e, tra le varie zone in cui saranno installate i dispositivi di videosorveglianza, ci saranno anche via Buttini e via Motta dell’Albero. «Bisogna portare ancora un po’ di pazienza - dice Padovani -. Infine, vogliamo mettere dei dissuasori sull’asfalto per evitare le corse in motorino». (s.g.)

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