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«Circolare sicurezza Norme troppo rigide per i piccoli Comuni»

COPPARO-BERRA. L'applicazione della nuova Circolare Gabrielli per le manifestazioni pubbliche e sulle misure di sicurezza da adottare nell'organizzazione di eventi è stata al centro dell'incontro...

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COPPARO-BERRA. L'applicazione della nuova Circolare Gabrielli per le manifestazioni pubbliche e sulle misure di sicurezza da adottare nell'organizzazione di eventi è stata al centro dell'incontro svolto giovedì a Palazzo Zardi, tra l'Amministrazione comunale e le associazioni di volontariato e promozione sociale.

Col sindaco Nicola Rossi e la giunta comunale, erano presenti anche il Comando Carabinieri di Copparo e il corpo di Polizia Locale dell'Unione Terre e Fiumi. Nel corso della riunione sono quindi state trattate le tematiche nell'ambito dell'applicazione e degli effetti della circolare Gabrielli, nata dopo i tragici eventi di piazza San Carlo a Torino. Nuove norme nate quindi per più sicurezza e prevenzione: ma che secondo alcune associazioni locali potrebbero causare - se applicate in modo troppo restrittivo - difficoltà nel promuovere eventi e iniziative pubbliche. Il vicesindaco di Copparo Martina Berneschi sottolinea lo spirito di collaborazione per superare i timori delle associazioni.

«Manifestiamo la nostra preoccupazione in merito alle circolari dello scorso giugno a firma del capo della Polizia e del capo dipartimento dei Vigili del fuoco - interviene il vicesindaco di Berra Filippo Barbieri - dove sono state impartite indicazioni molto rigide volte ad assicurare la massima cornice di sicurezza, sia in termini di security che di safety, in relazione allo svolgimento di pubbliche manifestazioni, anche alla luce del crescente pericolo di attacchi terroristici. Riteniamo però che siano difficilmente attuabili da molte associazioni di volontariato, sopratutto quelle di dimensioni più piccole, in quanto comporterebbero un aggravio di costi e una maggiore mole di lavoro oltre che di responsabilità difficilmente sopportabili da molti volontari. Per questo sabato abbiamo incontrato le associazioni di volontariato del nostro Comune per cercare soluzioni, certamente nel rispetto della circolare, ma che permettano il proseguimento delle manifestazioni nel nostro territorio. La grande preoccupazione, condivisa da tutti, è che diverse associazioni rinuncino alle loro normali attività che rappresentano un momento di socialità fondamentale per i nostri piccoli territori».

Contestata in particolare l’equiparazione tra eventi organizzati in grandi centri e in piccoli Comuni. «Auspichiamo che ognuno, per il proprio ruolo, possa fare la proprio parte in questa direzione», conclude Barbieri. (f.c - d.m.)



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