Forse un malore prima dell’uscita
Tresigallo sconvolta per la morte di Davide Menegatti Il 35enne è morto sbalzato dall’auto finita in un campo
TRESIGALLO. Non ha nemmeno fatto la curva ed è andato dritto nel campo che si trova dall’altra parte della strada rispetto al senso di marcia. Nessun segno di frenata, nessun ostacolo davanti a lui. Venerdì sera è morto sul colpo Davide Menegatti, sbalzato fuori dalla sua auto che ha cappottato ed è volata sul terreno coltivato a frumento.
Aveva 35 anni, una compagna, Agnese Casazza e due bambini gemelli di 5 anni, Emiliano ed Emanuele. Venerdì sera Menegatti stava tornando verso casa a bordo della Ford Kuga comprata da poco quando proprio all’ingresso dell’abitato di Rero ha perso il controllo del mezzo. I suo corpo è stato trovato sul terreno, fuori dall’auto. Difficile dire cosa sia accaduto anche perché la dinamica dell’incidente lascia spazio a dubbi. Un malore l’ipotesi più probabile o un animale che ha attraversato la strada come anche una distrazione. Sull’erba i segni delle ruote che avanzano per diverse centinaia di metri, poi l’auto con il parabrezza in frantumi e nessun altro segno sugli alberi che costeggiano il canale. L’incidente attorno alle 10, sulla provinciale completamente buia e nessun testimone. Qualcuno passando si è accorto dell’auto ed ha chiamato i soccorsi. Sul posto i carabinieri di Copparo e gli uomini del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Un pugno nello stomaco per la cittadina di Tresigallo che già venerdì sera, quando la notizia ha iniziato a girare, è rimasta attonita, sconvolta. Davide Menegatti era conosciuto da tutti, lavorava in piazza nella sede della cooperativa Camelot e quasi ogni pomeriggio faceva un giro per il paese con i suoi bambini, che frequentano la scuola materna in paese. Ha sempre vissuto a Tresigallo, assieme alla sua famiglia e l’ha scelta ancora come città dove far crescere i due gemellini. Abitava con la sua compagna in una villetta a schiera in viale Nord, l’ultima di un blocco di casette con le finestre che danno sui campi.
Stando ad una prima ricostruzione, che però deve trovare conferma, Davide Menegatti si sarebbe fermato attorno alle 21.30 nei pressi della rotatoria di Final di Rero, all’altezza del pub Wilkins. Era appoggiato alla sua auto, con il baule aperto. Da lì sarebbe dunque partito alla volta di casa che si trova subito fuori dal centro abitato di Tresigallo. Dove però non è mai arrivato. La dinamica è al vaglio delle forze dell’ordine. I carabinieri stanno portando avanti tutti i rilievi e intanto il corpo è all’istituto di medicina legale a Ferrara e nelle prossime ore verrà fatta l’autopsia che forse darà qualche risposta in più.
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