Il Cup resta aperto grazie al Comune
Mesola, scongiurata la chiusura del punto dell’Usl Il sindaco: gli uffici seguiranno le pratiche amministrative
MESOLA. In tempi di spending review e di razionalizzazione della spesa pubblica, arriva dal Comune di Mesola un esempio di tutela dei servizi fondamentali alla persona. A rischio ridimensionamento, se non di chiusura, il Cup dell’azienda Usl di Ferrara beneficerà del supporto degli uffici comunali. «Il Cup non aveva un bacino d’utenza sufficiente per restare aperto - spiega il sindaco Gianni Padovani - ed attraverso i nostri servizi sociali si è valutato, in accordo con l’Asl, di prendere in carico le pratiche amministrative, eccezion fatta per le prenotazioni di visite e per il ritiro dei referti, per i quali è stata individuata un’altra efficace soluzione».
D’ora in poi, i cittadini potranno rivolgersi ai servizi sociali del Comune per ottenere la modulistica del Cup e per consegnarla compilata, con riferimento a domande di esenzione per reddito (esenzione ticket), ad autocertificazioni e ad assistenza protesica. Saranno fornite anche informazioni, ma non assistenza nella compilazione dei moduli.
Il recapito telefonico comunale di riferimento è il seguente 0533/993719, mentre lo sportello resta aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Sempre in forza di un accordo con l’Asl di Ferrara è stato realizzato un depliant informativo inerente la medicina di rete, il quale sarà distribuito nelle farmacie e negli studi ambulatoriali. La Medicina di Rete assicura, in via Pomposa 26, assistenza ambulatoriale, dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 19. Negli stessi giorni ed orari viene svolta attività infermieristica e, cosa di particolare rilievo, si possono ritirare i referti di laboratorio.
«In questo modo - ha concluso Padovani -, siamo riusciti a mantenere e ad implementare servizi alla persona fondamentali per il territorio». I pazienti quindi, possono rivolgersi agli ambulatori dei singoli medici di rete, quando lo studio del proprio medico condotto risultasse chiuso. Inoltre, grazie alla presenza dell’infermiere, la Medicina di Rete assicura attività quali medicazioni, iniezioni, vaccinazioni (per esempio l’antitetanica), prove per la glicemia, elettrocardiogramma ed altro.
Katia Romagnoli
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