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Il padre del ragazzino «Ordinanza esemplare»

Il padre del ragazzino «Ordinanza esemplare»

Il figlio 13enne minacciato di morte, il genitore plaude a giudici e forze dell’ordine E avverte: attenti, dietro a questi giovani ci sono le vere organizzazioni criminali

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«Guardi, di minore questa vicenda ha soltanto una cosa: l’età dei protagonisti. Questa decisione dei giudici è un atto esemplare». Parla con cognizione di causa, e pesa le parole, il padre del ragazzino di 13 anni minacciato di morte dalla banda dei ragazzi con “base” in Galleria Matteotti, 50 metri dalla Cattedrale cittadina. Non sveliamo l’identità di questo genitore, per ovvie ragioni. Come ha accolto la notizia dei tre arresti? «Con legittima soddisfazione - ci risponde - , questo è purtroppo un fenomeno molto esteso e prima si agisce meglio è per tutti. Le forze dell’ordine hanno avuto una condotta ineccepibile. A loro va il nostro grazie». Due figli maschi minorenni, questo padre ricorda uno degli episodi più gravi. Quello avvenuto al luna park del Montagnone il 7 aprile scorso: «Arrivo al luna park con i miei figli - spiega il genitore - e, dopo aver individuato uno di questi bulli, mi avvicino ad una staccionata per i giochi. Ad un certo punto mi rendo conto di essere circondato da almeno 7/8 ragazzini. Sono riuscito a malapena a scambiare qualche parola con questo ragazzino: gli ho detto, “parla con me, sono io che ho fatto denuncia, non mio figlio, lascia in pace i miei figli”. Il ragazzo ha iniziato a urlare, non ho capito bene. Poi se n’è andato».

Le conseguenze, soprattutto psicologiche, sono devastanti e il genitore lo spiega: «I miei figli sono arrivati ad avere paura di uscire, a temere di essere avvicinati ancora da questi personaggi, li chiamo così seppur minorenni. Certo - prosegue ancora il padre - con i minorenni serve la massima cautela, ma qui siamo di fronte a reati gravissimi. Qui di minore c’è solo l’età di questi ragazzini». Poi un monito che ha tutto il sapore della profezia: «Non ci chiediamo chi rifornisce questi giovani di droga? Non ci chiediamo chi c’è dietro di loro? Pensiamo che facciano tutto questo da soli? Io sono praticamente convinto che ci siano vere e proprie organizzazioni criminali, di cui questi ragazzini non sono in fondo che le ultime, tristi ramificazioni». (m.puli.)

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