Auto danneggiate e furti al Barco: «Mandateci più polizia»
Negli ultimi giorni oltre 20 le spaccate, i residenti invocano controlli più severi. Anche tra i commercianti cresce la rabbia e c’è già chi parla di un nuovo Gad
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FERRARA. Più auto della polizia, anche «solo per farsi vedere, come deterrente, altrimenti da questa situazione penosa non si uscirà mai. Chi ha la responsabilità e soprattutto il potere di farlo, mandi qualche pattuglia, ad esempio, della polizia municipale, la sera». Scrivere che questi cittadini sono arrabbiati è riduttivo. Bisogna guardarli in faccia per capire bene. Sono almeno una ventina le macchine prese di mira dai delinquenti negli ultimi 5 giorni. Troppo, decisamente troppo. Almeno qui, camminando tra via Bentivoglio, via XXI Giugno, via Pastrengo, via Masaniello. Siamo nel cuore del quartiere Barco, uno dei quartieri storici di Ferrara. Oggi anche uno dei più tormentati. Ed è proprio qui, dentro al perimetro di questo quadrilatero di strade, che nelle ultime notti si sono consumati i fatti più odiosi: spaccate ai danni delle auto parcheggiate, furti nei garage ed una escalation che non è più soltanto di reati commessi ma sta diventando di ora in ora la escalation della rabbia di chi qui vive o lavora. Ieri pomeriggio alcuni residenti di via Bentivoglio si sono ritrovati di fronte all’omonimo bar. Per discutere, per riflettere. Per confrontarsi. Si intuisce presto che gli animi sono caldi. C’è addirittura chi evoca un «nuovo Gad, ma almeno là hanno l’esercito».
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Diversi tra loro, tra i cittadini che incontriamo, immersi nel primo vero caldo pomeriggio di primavera, spesso sono gli stessi che hanno avuto la sventura di dover lasciare la macchina in strada, con lo sconfortante esito finale di vedere la propria auto devastata. Il materiale che sta girando di più al “Barco”, in questi giorni, è la plastica dura e scura appiccicata dove poche ore prima c’era il finestrino. Anche a guardare la strada, a pochi centimetri dai marciapiedi, ci si rende conto di ciò che è accaduto: vetri verdi, in frantumi, sull’asfalto, sempre ammassati a fianco della carreggiata. È come se qualcuno avesse preso di mira, una dopo l’altra, le macchine con un oggetto contundente. «Basta, non ne possiamo più - dice, ad esempio, Massimo Cervellati, titolare del bar che si trova a pochi metri dal “Top Mercatone”, sempre su via Bentivoglio - è normale che questi fattacci accadano - dice Massimo - , soprattutto quando carabinieri e polizia non riescono a svolgere appieno il loro lavoro per carenza di mezzi».
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Sono numerosi i residenti che hanno presentato denuncia per i parabrezza in frantumi. Le strade tra via Bentivoglio e via Pastrengo, che si affacciano sulla parte più viva di questo quartiere, non sono nuove a casi del genere. Ma questa volta la rabbia immotivata di questi balordi e di chi, comunque, si è accanito contro le auto, spesso per portare via solo qualche euro, ha dell’eccezionale. Ai proprietari rimane l’amaro in bocca. E la certezza di dover mettere mano al portafogli. Se non si è assicurati, ovviamente. Ma molti dichiarano di non avere la copertura assicurativa relativa a casi simili. Un altro residente (mentre si fatica ad annotare sul taccuino nomi e cognomi perché «c’è anche la paura che, poi, qualcuno ti venga a cercare») dice, chiaro e tondo, che servirebbero misure «drastiche, e che - ripete due volte - non si tratta solo di stranieri. Ci sono anche delinquenti di qui, che abitano vicino a noi, delinquenti della zona, insomma». È un’analisi lucida, che non parte da pregiudizi legati al colore della pelle o alla nazionalità. La misura appare colma.
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