Confronto con Bolkestein Domani il faccia a faccia
A Roma i balneari della costa incontrano l’economista sul futuro delle spiagge I comacchiesi: «L’obiettivo è quello di non perdere le nostre concessioni all’asta»
LIDO ESTENSI . A Roma per ribadire un secco no alla messa all’asta delle concessioni balneari. Faccia a faccia, domani, alle 15, nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, tra operatori balneari e Frits Bolkestein, economista e politico olandese, artefice della tanto vituperata direttiva comunitaria che, a quanto pare, è stata mal interpretata dal nostro Paese.
Anche una delegazione di titolari di stabilimenti balneari della costa comacchiese si unirà ai colleghi della vicina riviera romagnola, per partecipare fattivamente al confronto. «La disponibilità di Frits Bolkestein di venire a spiegare pubblicamente e in una sede istituzionale e prestigiosa - scrive in una nota la Cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina - la propria autorevole posizione, è un’occasione importantissima ed unica».
«Un’occasione che potrebbe azzerare le diatribe. La cosa più logica, quella che non hanno saputo dare per molti anni i governi italiani - prosegue il Cesb -, incorrendo in procedure d’integrazione europee e puntando esclusivamente alla messa all'asta di 30mila piccole aziende e di altrettante famiglie, è stata fatta dall’associazione Donnedamare, nel solo interesse della categoria, senza guardare a colori e ad interessi politici. Solo per arrivare all'obiettivo unico e definitivo: uscire dalla Bolkestein ed evitare le aste». Il Cesb quindi sposa la linea delle Donnedamare, gruppo di donne provenienti da ogni parte d'Italia, accomunate dalla passione per il lavoro di “bagnine”, come amano definirsi e dalla volontà di difendere in prima persona le concessioni demaniali, delle quali sono titolari.
All'incontro romano parteciperà anche Giuseppe Carli, presidente provinciale, nonché vicepresidente regionale del Sib, che già nei giorni scorsi ha definito «l'applicazione della direttiva comunitaria Bolkestein per noi balneari italiani una palese ingiustizia». Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano, rimarca «l’appello alle forze politiche nel nuovo Parlamento per mettere mano con urgenza ad una indispensabile legge organica di riforma, che metta al centro la necessità di tutelare concretamente le imprese balneari esistenti, riconoscendone il ruolo sociale ed economico».
In Italia la direttiva Bolkestein ha dato origine ad incertezze, che si trascinano da un decennio.
Katia Romagnoli
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