La Nuova Ferrara

Ferrara

CARABINIERI 

Le vittime della baby gang ascoltate anche domenica

Le vittime della baby gang ascoltate anche domenica

Tre ragazzini sono stati arrestati e si trovano in “custodia cautelare” in altrettante comunità protette, strutture alternative al carcere minorile. Tre ragazzini accusati di fatti circoscritti,...

2 MINUTI DI LETTURA





Tre ragazzini sono stati arrestati e si trovano in “custodia cautelare” in altrettante comunità protette, strutture alternative al carcere minorile. Tre ragazzini accusati di fatti circoscritti, legati alla rapina, minacce, anche di morte, violenze ai danni di un 13 enne. E uno dei tre ragazzini, ferrarese, una sottolineatura dovuta, frequenta la stesa scuola ora al centro di diversi casi di bullismo. Ma non finisce qui, come è ovvio immaginare: l’inchiesta di carabinieri e procura minori va avanti, prosegue, si allarga: il fascicolo sulla “baby gang” è destinato ad aumentare di volume, pagine, reati e conseguenti riscontri. Quelli che cercano gli inquirenti. Tanto che gli interrogatori delle vittime si sono svolti addirittura domenica scorsa fino alla tarda mattinata. I carabinieri hanno ascoltato in successione le vittime di una tentata rapina e di altre rapine: la prima ai danni di un altro ragazzino, fatto di cui era stato testimone il fratello minore del ragazzino 13enne al centro della vicenda esplosa la settimana scorsa. Poi uno dopo l’altro, alla presenza dei genitori (nella sala protetta installata nella caserma di via del Campo, segnale anche questo della massima attenzione dei carabinieri alle violenze di genere, anche quelle su minori) sono stati ascoltati i due fratelli minorenni: accertamenti svolti - dicevamo - domenica scorsa per consentire ai genitori di esser presenti e e così anche ai ragazzini, evitando di far perder loro scuola e lavoro. Un segnale della accelerazione e della sensibilità con cui vengono seguite le indagini che si allargano, coinvolgendo altre persone nel ruolo di componenti della baby gang. Sì, perché il ragazzino 13enne in realtà è stato vittima di un altro straniero, 16enne che lo avrebbe rapinato di 25 euro, tra la fine di febbraio e inizio marzo all’interno del Mc Donald’s, alla presenza anche di alcuni dei tre poi arrestati. Fatto che metterebbe in primo piano questo quarto componente della baby gang mentre sugli altri tre ragazzini ora agli arresti in comunità vengono eseguiti approfondimenti, verifiche soprattutto su altri casi. Lo stesso padre dei due fratelli, che ha denunciato e fatto scoppiare il caso, continua a ripetere che «la nostra volontà è quella di far emergere una situazione da troppo tempo sottovalutata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google