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Moduli e perizie Corsa a ostacoli per le serate al mare

di Annarita Bova
Moduli e perizie Corsa a ostacoli per le serate al mare

Comacchio, mettersi in regola sarà una vera odissea Il sindaco scrupoloso: sulla sicurezza siamo rigidissimi

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COMACCHIO. Era già difficile in passato e da questa estate lo sarà ancora in di più: organizzare una festa in spiaggia potrebbe diventare una vera e propria odissea, tra permessi, moduli da compilare, normative da rispettare. Perché se fino agli anni scorsi il problema era legato al numero di eventi e alle emissioni sonore, adesso ci si mette anche la nuova normativa sulla sicurezza.

Come comportarsi? Non si sa. O meglio, tutto è già scritto nero su bianco nella Circolare Gabrielli del 28 luglio 2017 ma in pratica cosa deve fare chi vuole organizzare un evento? A Jesolo, solo per fare un esempio, l’amministrazione comunale ha interpellato gli operatori cercando di fissare mediante un protocollo le modalità per gestire il divertimento estivo all’aria aperta. In pratica ogni chiosco dovrà dotarsi di un piano della sicurezza presentato alla specifica commissione comunale almeno tre settimane prima dell’evento, la cui pericolosità verrà classificata sulla base del numero stimato dei partecipanti, età media, luogo, tipologia. E a Comacchio? «Non abbiamo un piano generale, ci atteniamo scrupolosamente a quanto indicato dal prefetto - spiega il sindaco Marco Fabbri - anche perché sulla questione sicurezza preferiamo l’assoluta rigidità». E attenzione, perché questo in assoluto non significa costi maggiori: «Non è vero che si va a spendere di più. O meglio, non dovrebbe essere così. Se gli organizzatori sono già in regola con tutto, dalle cucine all’attrezzatura che serve per chiudere allora il problema resta la compilazione della certificazione. Chi è in grado può farlo da solo perché per le manifestazioni minori basta un modulo, altrimenti, e allora sì che i costi ci sono, serve un tecnico». Detto questo, «Non si può rischiare. Ogni evento deve essere una festa. Certamente il Comune non si tira indietro per ogni chiarimento e necessità. Il confronto resta aperto».

Insomma, non sarà certo un’estate semplice da questo punto di vista. Il consiglio è quello di pianificare ogni evento per tempo perché tra la presentazione della domanda, la valutazione della stessa e dei parametri da applicare si rischia di arrivare lunghi. Non solo, gli organizzatori dovranno anche procurarsi tutto quello che serve per chiudere l’area, per controllare il numero di partecipanti e garantire anche le vie di fuga. Insomma, nelle calde sere d’estate ci sarà da sudare... in ogni senso.

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