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Obiettivo sicurezza: le feste ai raggi X

di Alessandra Mura
Obiettivo sicurezza: le feste ai raggi X

Steward e barriere misurati su luogo, orari ed età del pubblico

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FERRARA. Risale alla fine del luglio scorso, ma i suoi effetti cominciano a farsi sentire in tutta la loro evidenza soltanto ora, con il fiorire di eventi e manifestazioni che caratterizza la bella stagione.

Parliamo di quella che viene sintetizzata come “Circolare Gabrielli”, ma che in realtà è costituita da tre documenti, uno del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, uno del Ministero dell’Interno e un altro dei Vigili del fuoco e che introducono, nel loro insieme, le norme tecniche necessarie a garantire le misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone (safety) e i servizi di ordine e di sicurezza pubblica (security), le prime di competenza e responsabilità di Comune, vigili del fuoco, polizia municipale, Prefettura e organizzatori degli eventi, le seconde affidate alle forze dell’ordine sotto la direzione del Questore.

Ma l’innalzamento dell’asticella della sicurezza, reso necessario dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, sta mettendo a dura prova le associazioni che fino a questo momento avevano organizzato e gestito eventi più o meno complessi in tutta la provincia. Spesso sodalizi guidati da volontari, travolti da indicazioni e direttive senza dubbio giustificate ma non più alla portata di piccole e medie realtà.

A rischiare non sono tanto le sagre gastronomiche, quanto gli eventi che prevedono spettacoli o altre iniziative come mercatini, sfilate o rievocazioni. Manifestazioni, queste ultime, che dovranno adottare misure e accorgimenti di livello più o meno alto (barriere antisfondamento, controlli ai varchi di accesso da parte di personale qualificato, vigilanza, predisposizione di vie di fuga, piani di emergenza ed evacuazione, ecc.), sulla base della fascia di rischio in cui sono classificate.

La circolare in particolare individua tre livelli di rischio: basso, medio e alto, definiti attraverso un punteggio calcolato sulla base dei criteri indicati nella tabella pubblicata qui a destra. Sotto i 15 punti il rischio è considerato basso, tra i 15 e i 25 medio e sopra i 30 elevato. Va detto che con un affollamento superiore a diecimila persone la valutazione tabellare risulta superflua, perché in questo caso l’evento va incluso comunque tra quelli a rischio elevato. Una soglia, questa, che nel Ferrarese riguarda l’incendio del Castello o il Buskers Festival in città, oppure eventi sulla costa come La Notte Rosa, il Comacchio Beach Festival o il Capodanno sempre nel capoluogo lagunare.

Nella circolare viene sottolineato l’ “approccio flessibile” all’applicazione delle norme, e la palla ora passa ai Comuni, chiamati di fatto alla classificazione degli eventi, e impegnati in questi giorni a incontrare le associazioni. Alla riunione del 29 marzo, in Prefettura, della Conferenza provinciale permanente, ai sindaci è stato illustrato il nuovo modello organizzativo per le manifestazioni pubbliche, e a partire dalle prossime settimane saranno convocati altri incontri decentrati di profilo tecnico nelle cinque macro aree omogenee della Provincia.

«Stiamo lavorando sulle linee guida interne da adottare e capire come muoverci - spiega la Comandante della polizia municipale di Ferrara - Laura Trentini - Già alla fine del 2017 è stata costituita un’unità di progetto formata da me e da altri dirigenti per analizzare gli eventi, partendo dalla manifestazioni già conosciute, per poterli classificare. Scopo del gruppo di lavoro è fornire indicazioni sia agli uffici pubblici che agli organizzatori». È anche su questi ultimi che ricade buona parte del “peso” della circolare. A loro spetta la compilazione, insieme a un tecnico qualificato e appunto alla Municipale, della relazione dei fattori di safety e security, a loro spetta anche la responsabilità del piano di impiego degli operatori di sicurezza (insieme all’istituto che fornisce il servizio), così come la compilazione del piano di soccorso sanitario. Tutto questo, unito all’innalzamento dei costi, sta mettendo in ginocchio le piccole realtà, e non solo.

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