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Quel Boscone non è sfruttato a dovere

Quel Boscone non è sfruttato a dovere

Mesola ha un territorio naturale tra il Po di Goro e il Po di Volano che è unico nel suo genere tanto che il Bosco della Mesola è oggi la più estesa area boscata del ferrarese. Una ricchezza che...

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Mesola ha un territorio naturale tra il Po di Goro e il Po di Volano che è unico nel suo genere tanto che il Bosco della Mesola è oggi la più estesa area boscata del ferrarese. Una ricchezza che andrebbe sfruttata maggiormente a livello turistico soprattutto nella bella stagione, quando si possono intercettare i visitatori anche stranieri che vengono ai Lidi. Ma anche a livello naturale occorrerebbero interventi mirati per evitare il progressivo diradamento all’interno del bosco. Il demanio potrebbe dare in concessione alcune parti come si usa fare anche in certe aree protette boschive montane.

Il terreno è di origine alluvionale e presenta un andamento irregolare, sintomo della presenza di antiche dune, che a tratti formano dei ristagni d'acqua, con vegetazione palustre. Il bosco non è interamente visitabile, ma i percorsi autorizzati consentono di avvistare cervi e daini. Si può accedere a piedi o in bicicletta. Nel bosco è presente un percorso didattico di circa 500 metri per non vedenti, attrezzato con un corrimano e tabelle in alfabeto braille che aiutano a comprendere le varie specie vegetali e faunistiche presenti nell'oasi. Ma occorre fare decisamente di più.

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