Tornare a casa è un’Odissea
La coppia sfollata dal 2012: tanti sacrifici, forse i lavori inizieranno
XII MORELLI. «Dopo oltre 5 anni di attesa, il 12 gennaio scorso è arrivata l’ordinanza del sindaco Toselli in cui si dice che ci viene riconosciuto il contributo Mude per la ricostruzione della nostra casa. Ora attendiamo con ansia l’inizio dei lavori da parte dell’impresa incaricata. Obiettivo, tornare presto nella nostra casa». Una storia lunga e complessa, quella di Paolo Govoni e Barbara Marescalchi, che da quasi sei anni vivono in una casetta in legno, realizzata nel cortile accanto alla loro casa colpita dal terremoto, in via Zagalotto 14 a XII Morelli.
«La nostra – raccontano – è una storia che si sta trascinando da oltre 13 anni. Poi il terremoto del 2012 ha dato il colpo di grazia. Una storia fatta di errori tecnici, interventi edili sbagliati, e indifferenza. Tante difficoltà che oggi, grazie all’impegno dell’ufficio tecnico comunale, del sindaco Toselli e del nostro tecnico Baldini, sembrano essere sulla via della risoluzione».
I soldi per la ricostruzione della loro casa infatti ci sono: «La cambiale prevede una copertura dei costi di recupero dei danni inferti dal sisma pari al 100%, che significa 98mila euro. Nella pratica, ci sono anche le zie di Paolo, proprietarie dell’altra parte della casa. I lavori dovevano iniziare a gennaio, poi sono slittati a dopo Pasqua. Siamo a metà aprile, stiamo ancora aspettando. Termine previsto per la fine dell’intervento, settembre, con possibilità di ottenere altri 4 mesi di proroga. Speriamo che l’impresa rispetti i tempi, e cominci i lavori al più presto. Non vorremmo veder sfumare tutto, il contributo Mude dato dalla Regione e il Cas, e al contempo le nostre speranze».
Della storia si è interessato anche il Comitato verifica ricostruzione: «Noi – spiegano i due - con chi sta ricostruendo fienili e case coloniche, già abbandonate prima del terremoto, non c’entriamo. Non vogliamo esser strumentalizzati, vogliamo solo che gli interventi di recupero post sisma partano, in modo da poter finalmente tornare, dopo 6 anni, nella nostra casa».(be.ba.)
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