«Case famiglia servono requisiti più stringenti»
La normativa di riferimento sulle case famiglia «è risultata inadeguata e non sufficiente rispetto al ruolo che hanno assunto nell'ambito delle risposte ai bisogni assistenziali della popolazione...
La normativa di riferimento sulle case famiglia «è risultata inadeguata e non sufficiente rispetto al ruolo che hanno assunto nell'ambito delle risposte ai bisogni assistenziali della popolazione anziana». A chiedere una migliore regolamentazione di queste strutture è la Fipac (Federazione Italiana Pensionati Attività Commerciali). «Il territorio ferrarese, come nel resto di Italia - scrive il sodalizio - si è caratterizzato negli ultimi anni per un proliferare di case famiglia per anziani destinate, per legge, ad accogliere in un contesto “familiare” anziani autosufficienti o con lieve grado di non autosufficienza». Un fenomeno legato - precisa la Fipac - alla carenza di posti nelle Case Residenza per anziani e che ha assunto una dimensione importante. In questo contesto stanno nascendo «realtà imprenditorialmente organizzate nelle quali sono accolti ospiti con bisogni assistenziali complessi, in numero superiore al consentito. Il personale utilizzato è spesso numericamente inadeguato e non qualificato per questi contesti, mancato rispetto della normativa relativa alla salute e alla sicurezza». Risulta necessaria quindi una regolamentazione che fissi «requisiti di qualificazione ulteriori rispetto alla normativa generale, così sarà possibile dare una svolta netta».
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