Consiglio Unione: lite sugli orari
Codigoro, Dolcetti (M5s): «Non alle 9». La presidente Romanini non cambia idea
CODIGORO. La seduta del Consiglio dell'Unione dei Comuni del Delta del Po, è stata effettuata ieri nella residenza municipale di Codigoro. Una seduta sprint, che ha impegnato solamente una decina di minuti ma che aveva suscitato la preventiva stizzita reazione del capogruppo di minoranza, Claudio Dolcetti. Infatti, l’esponente pentastellato codigorese, aveva contestato l’orario di convocazione previsto per le 9 e proposto lo slittamento al pomeriggio oppure alla sera. Una eventualità esclusa però dalla presidente del consiglio dell’Unione, Maria Teresa Romanini.
Così, all’appello mancavano diversi consiglieri di maggioranza mentre la minoranza era rappresentata dai soli Federico Menegatti (Lagosanto) e Renato Bertelli (Fiscaglia). All’ordine del giorno erano stati inseriti due provvedimenti, inerenti i primi due adempimenti per iniziare a dare corpo e sostanza ad una istituzione che, per una pluralità di ragioni, è al palo da quasi cinque anni. Ed il Consiglio dell'Unione ha approvato a maggioranza, con l’astensione di Menegatti e Bertelli, la convenzione per il trasferimento all'Unione delle funzioni in materia di Catasto. Un provvedimento, ha sottolineato Romanini, «che è stato già approvato da tutti i Comuni ed adesso serve l’approvazione da parte dell’Unione». Quindi è intervenuto Menegatti, che ha chiesto se «nell’Unione esiste un bilancio», cui ha risposto in senso negativo la presidente della giunta dell’Unione, Alice Zanardi, che ha ricordato la necessità, «prima di recepire le funzioni, poi si procederà alla redazione del bilancio».
Ed anche il provvedimento per l’attivazione della convenzione per il trasferimento all'Unione delle funzioni di pianificazione in materia di Protezione civile, è stato approvato con l’astensione di Bertelli e Menegatti. (pg.f.)
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