Il condominio solidale che risparmia energia e gas
«Abbiamo bisogno di ritrovare dimensioni perdute di socialità, di aiuto reciproco e di buon vicinato e contemporaneamente il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi...
«Abbiamo bisogno di ritrovare dimensioni perdute di socialità, di aiuto reciproco e di buon vicinato e contemporaneamente il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi di gestione delle attività quotidiane». Si basa su questi principi l’associazione Solidaria presieduta da Alida Nepa che ha realizzato in via Ravenna il primo ed unico esempio ferrarese di Cohousing ovvero di “condominio condiviso“. Ieri nella giornata nazionale dell’apertura dei condomini, Paola Fagioli di Legambiente ha fatto visita a questa insolita realtà abitativa che ha attuato ormai da tre anni una solidarietà sociale, ambientale, energetica ed economica. «Nel nostro condominio - ha spiegato Nepa - vivono sette famiglie per un totale di 15 persone. Noi non usiamo il gas, perché abbiamo la falda solare ed i pannelli fotovoltaici collocati sul tetto esposto a sud che producono l’energia elettrica sufficiente per risaldarci e fare da mangiare; la struttura portante è in pannelli di legno xlam e condividiamo alcuni spazi comuni come la cucina, la sala con un caminetto, la lavanderia e la dispensa, senza rinunciare però alla nostra privacy. In questo modo abbiamo realizzato il nostro concetto di vita condivisa in spazi comuni e ci piacerebbe diffondere questa nuova concezione esistenziale».
Cohousing S. Giorgio Ferrara che si è inaugurato nel 2015 ha già vinto il Premio internazionale europeo “Green Building Awards”. Ieri il riconoscimento di Legambiente che sta promuovendo la campagna Civico 5.0. (mar.go.)
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