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Il Consorzio non paga E il Comune non molla

Il Consorzio non paga E il Comune non molla

Per l’ente locale la Bonifica Pianura di Ferrara dovrebbe pagare 150mila euro L’ amministrazione decide di portare avanti il giudizio in commissione tributaria

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ARGENTA. Il Comune di Argenta ha chiesto al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara di pagare oltre 150mila euro relativo all’Imposta Municipale Propria (Imu) per gli anni 2012, 2013 e 2014. Di fronte a questa richiesta, il Consorzio, però, non ci sta e il 19 gennaio ha presentato ricorso avverso gli accertamenti direttamente alla Commissione Tributaria provinciale di Ferrara. Di conseguenza, lo scorso 10 aprile, l’esecutivo argentano con a capo il sindaco Antonio Fiorentini, ha deciso di tenere turo e di non mollare in quanto “sussistono validi motivi - si legge nella delibera della giunta comunale pubblicata sul sito del Comune di Argenta - per resistere in giudizio avanti la Commissione tributaria al fine di tutelare le ragioni dell’Ente, come risulta dalla proposta di controdeduzioni predisposta dal funzionario responsabile Imu”.

Di fronte a questa situazione e avendo avuto il parere favorevole sia del dirigente del settore finanze per la regolarità tecnica che del collega del settore programmazione e gestione finanziaria per la regolarità contabile, la stessa giunta comunale, oltre ad autorizzare il sindaco Antonio Fiorentini a resistere in giudizio, ha delegato lo stesso responsabile del servizio tributi dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie (che oltre ad Argenta comprende anche Ostellato e Portomaggiore) all’assistenza tecnica ed alla predisposizione degli atti amministrativi e contabili necessari allo scopo. Va precisato che la vicenda coinvolge l’Unione dei Comuni in quanto, la “Funzione Tributi locali” è stata conferita proprio all’Unione attraverso la convenzione approvata nel settembre 2013 dai consigli comunali di Argenta, Portomaggiore e Ostellato. La decisione quindi di resistere al ricorso, ha inoltre assunto il carattere d’urgenza in quanto è dietro l’angolo la costituzione in giudizio dell’Ente ed il deposito delle controdeduzioni. A sostegno di questa ferma presa di posizione, ci sono anche le delibera del consiglio comunale riguardante l’aggiornamento del documento unico di programmazione e dell’approvazione del bilancio di previsione.

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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