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La ciclabile alternativa al ponte Marighella chiuso

La ciclabile alternativa al ponte Marighella chiuso

Copparo, l’intervento sulla struttura da maggio e serviranno almeno due mesi Il traffico delle auto sarà dirottato sulla vecchia strada che porta a Gradizza

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COPPARO. Da diverso tempo la situazione per il ponte Marighella, sulla strada provinciale per Gradizza è difficile. È stato bloccato il traffico pesante, è stato istituito un senso unico alternato per le automobili sul ponte e serve, per il traffico degli autoveicoli e per quello pesante, un intervento radicale, che metta in sicurezza la strada. Ovviamente, dato che si tratta di intervento costoso, l’amministrazione provinciale ha dovuto aspettare di avere fondi a disposizione (qualche mese fa sono state messe in vendita delle proprietà immobiliari, per poter fare cassa), ma è in programma un intervento in tempi relativamente brevi. E sarà un intervento, radicale.

Il blocco della circolazione sulla provinciale, sia pure per poche settimane, comunque, imporrà di trovare soluzioni alternative per la circolazione delle auto (per i camion non va bene), che ora sono allo studio, ma che plausibilmente coinvolgeranno la pista ciclabile per Gradizza, fino ad alcuni anni fa strada aperta al traffico dei veicoli, poi solo alle biciclette ed ai residenti. Insomma, si preannuncia un paio di mesi di sofferenze per gli abitanti di Gradizza e dei paesi limitrofi che quotidianamente utilizzano questa strada per i loro spostamenti. Un sacrificio che però servirà a far sì che il manufatto venga sistemato e che il problema che attanaglia il ponte finalmente possa essere risolto definitivamente con buona pace dei residenti di automobilisti e camionisti.

«La provincia - ci spiega l’assessore ai lavori pubblici di Copparo, Marco Mazzali -, ci ha assicurato un intervento in questo semestre, per cui i lavori dovrebbero partire tra i mesi di maggio e giugno. Serviranno almeno una sessantina di giorni di tempo. Al momento non abbiamo un cronoprogramma , ma il lavoro in generale è piuttosto complicato, perché prevede interventi anche sul canale di irrigazione e di scolo che passa proprio sotto il ponte. In linea di massima dovrebbe essere un intervento radicale e quindi risolutivo: le arcate del ponte, entrambe, stanno cedendo, e sarà quindi necessario intervenire sul complesso del ponte, sui pilastri e così via. La Provincia ha stanziato 320.000 euro per l’intervento, comunque sia, prima dell’inizio dei lavori l’ente presenterà un programma con i tempi ed i modi di intervento, così da poter anche pianificare la circolazione nell’area, che per la durata dei lavori sarà ovviamente interrotta».

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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