Ponte chiuso sul Po Primo sì dell’Aipo al traghetto per bici
Restano i problemi dell’attracco ferrarese e dei costi Ticket e passaggio ciclopedonale, oggi incontro con Anas
Traghetto o ponte di barche, una possibilità di andare in città attraversando il Po più o meno all’altezza del ponte chiuso ci potrebbe essere. È quasi un imperativo per i polesani che, a partire dal sindaco di Occhiobello, stanno lavorando da settimane ad un’alternativa almeno ciclo-pedonale (poi dall’altra parte del ponte si può lasciare una vecchia auto, il motorino o prendere il bus, è il ragionamento), in caso nell’incontro di oggi l’Anas sancisca l’impossibilità di tenere aperta la corsia per le due ruote, in occasione del cantiere di Pontelagoscuro. Ieri Daniele Chiarioni, assieme all’assessore polesano ai Lavori pubblici, Davide Valentini, hanno incontrato al proposito i funzionari dell’Agenzia interregionale per il Po e Giuseppe Ruzziconi, amministratore dell’Agenzia per la mobilità. Sono stata valutate le condizioni dei pontili sulle due sponde a cui attraccare un eventuale traghetto e consentire quindi a pedoni e ciclisti di attraversare il fiume. Sulla sponda veneta è stato individuato l’attracco al pontile di Santa Maria Maddalena, su quella ferrarese in coincidenza con il circolo Arci, si legge in una nota del Comune di Occhiobello. «Benché l’ipotesi di ponte di barche non sia ancora del tutto tramontata e a questo stia lavorando la Regione Veneto - specifica Chiarioni - abbiamo ricevuto una risposta positiva da Aipo sul rilascio delle concessioni a fronte di alcune prescrizioni che riguardano gli attracchi». Il pontile ferrarese, in particolare, andrebbe attrezzato con una rampa per biciclette e predisposto per accogliere meglio il traghetto, mentre quello polesano, come dimostrato dalla recente Festa dei giovani, si è già dimostrato funzionale. Su questa questione sta lavorando anche il Comune di Ferrara che però ieri è apparso molto prudente, anche perché bisogna valutare la questione dei costi dell’operazione. In alternativa c’è il ponte di barche ma lo stesso Chiarioni ammette che «richiede ulteriori valutazioni per la lunghezza del cantiere, gli spazi di navigazione e le oscillazioni a cui sarebbe sottoposto».
Il tema economico, cioè i costi da sostenere per il ticket autostradale gratuito, sarà al centro dell’incontro in programma per oggi a ora di pranzo tra Comuni, Regioni e società Anas, che sarà appunto chiamata a far fronte almeno in parte a questi oneri. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
