Pressing contro i violenti Scattano i controlli sui bus
L’iniziativa del Comune, già attuate le prime sospensioni dal trasporto scolastico Crescono i progetti di consulenza genitoriale curati dai Centri per le Famiglie
Sull’autobus o sulla corriera, durante il ritorno a casa, alla larga dall’occhio degli insegnanti. È l’ambiente ideale per il giovane prepotente che vuole dare sfogo ai suoi istinti: imbrattare il mezzo pubblico, anche bullizzare il compagno di scuola più debole, perché no. D’ora in avanti il pressing delle istituzioni sarà più attento e già qualche antipasto c’è stato. «È importante monitorare quella mezzora – dice Mauro Vecchi, direttore dell’Istituzione servizi educativi del Comune – in cui i ragazzi sono sui bus. È capitato che l’autista si sia accorto di comportamenti poco consoni e abbia avvisato in tempo reale di quel che stava avvenendo. Il personale della nostra Istituzione è salito a bordo e nei casi estremi si è arrivati alla sospensione del servizio di trasporto scolastico per qualche giorno, se i richiami alle famiglie non avevano funzionato». La stretta è in coerenza con quella miscela di risposte che variano dal lato preventivo a quello repressivo.
Sul primo versante c’è anche l’intervento dei Centri per le Famiglie, dove il dialogo tra genitori e figli è incentivato. «Il bullismo – spiega l’assessore alla scuola Cristina Corazzari – ha cause e conseguenze ben precise. È fondamentale sapersi muovere nei casi critici, valutando le segnalazioni e arrivando prima delle emergenze, con l’obiettivo di creare o ripristinare nelle famiglie un clima di serenità ed equilibrio».
Il 2017 è stato un ricco di iniziative nei Centri per le famiglie. Lo Sportello Informafamiglie ha contato 1.661 accessi; il counselling genitoriale (tra l’altro fornisce servizi di consulenza educativa) ha coinvolto 169 nuclei e fatto 469 colloqui; poi ci sono le attività di orientamento (ne hanno usufruito 26 famiglie); di affiancamento di nuclei, che hanno all’interno bambini con difficoltà, da parte di altre famiglie disponibili a sostenerli nella quotidianità e a rinforzarne le competenze genitoriali (22 nuclei e 68 colloqui); e infine la mediazione, servizio rivolto ai genitori separati o in via di separazione con l'obiettivo di contenere il più possibile i disagi che l'evento separativo può comportare per i bambini e gli adulti coinvolti nell'esperienza (92 famiglie e 383 colloqui).
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