Rating legalità, nel Ferrarese 39 ditte col bollino “buono”
Imprenditori emiliano-romagnoli poco entusiasti di entrare nelle “white list” dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato? A segnalare il dubbio è la Cgil, dopo aver sfogliato l’ultimo...
Imprenditori emiliano-romagnoli poco entusiasti di entrare nelle “white list” dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato? A segnalare il dubbio è la Cgil, dopo aver sfogliato l’ultimo report dell'Antitrust con l’elenco delle imprese ammesse tra le “stellette” del rating di legalità. In tutta Italia i bollini del rating raggiungono quota 5.170 comprese le conferme biennali e le nuove adesioni, al netto di dinieghi e revoche. Se anche in Emilia-Romagna emerge una percentuale crescente del numero delle imprese accolte nella lista meritoria, con un +219% sull'anno precedente, i numeri puri e crudi mostrano «un'imprenditoria emiliano-romagnola ancora molto refrattaria nel valutare l'importanza di appartenere alla lista di legalità: dalle 297 prima iscritte, si passa alle 651 aziende nell'ultimo report», osserva per la Cgil regionale Franco Zavatti parlando di mancanza di buone pratiche. Ferrara conta 39 ditte col bollino “buono”, Bologna 132, Modena 106, Parma 92, Ravenna 78, Reggio Emilia 71, Forlì 59, Rimini 44, Piacenza 30. E ancora, Modena risulta la prima provincia per coop iscritte: sono 36, in primis le coop sociali, poi quelle agricole, vinicole ed edili. Bologna è prima per Srl, Parma lo è per le Spa, a quota 45.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google