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Salvataggi dai due volti per il Coac

Dalla militare soccorsa in stato di choc all’escursionista recuperato

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POGGIO RENATICO. C’è chi salva le persone e chi invece viene salvato. Il riferimento è ai militari del Comando delle operazioni aeree di Poggio Renatico, che nelle ultime ore sono stati protagonisti di due avventure molto diverse.

Il primo episodio in ordine di tempo è quello che riguarda una soldatessa americana 27enne in servizio a Poggio, ma che in vacanza a Rimini è stata soccorsa domenica prima dell’alba dai carabinieri e accompagnata al pronto soccorso, inizialmente per fugare il sospetto che possa essere stata violentata. La giovane donna, in stato di choc e probabile alterazione, non è in grado di ricordare nulla di quanto le è accaduto: è stata trovata in strada, in preda a una crisi nervosa, con il vestitino stropicciato e indossato al contrario, senza slip e con tracce di sabbia o terriccio nelle parti intime. Sarà ora l’esito delle analisi tossicologiche a stabilire se qualcuno possa averle somministrato una qualche sostanza stupefacente per poi abusare di lei, anche se i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Rimini non hanno riscontrato segni evidenti di violenza sessuale, mentre le è stato riscontrato un tasso alcolico elevato.

L’altra vicenda è invece di lunedì mattina e riguarda il provvidenziale soccorso ad un escursionista francese di 50 anni nelle vicinanze di San Vito Lo Capo (Tp), traumatizzato per via della caduta di un masso staccatosi dal costone roccioso che lo ha colpito sulla testa. Proprio dal Coac di Poggio è partito l’ordine per il soccorso (dall’aeroporto di Trapani) e il successo trasporto all’Ospedale Civico di Palermo.



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