Strada senza guard rail, ex sindaco in aula
MIGLIARO. È un processo controverso, che ha visto i primi testimoni dell’accusa sfilare ieri mattina davanti al giudice Vartan Giacomelli. E vede imputati per concorso in omicidio colposo ex sindaco...
MIGLIARO. È un processo controverso, che ha visto i primi testimoni dell’accusa sfilare ieri mattina davanti al giudice Vartan Giacomelli. E vede imputati per concorso in omicidio colposo ex sindaco e tre ex amministratori del vecchio Comune di Migliaro: Marco Roverati e gli ex assessori ai lavori pubblici, dal 2004 al 2013, Massimo Uba (in carica dal 2004 al 2009), Roberto Uba (fino al 2010), e Daniele Frignani ( 2010- 2013). Al centro del processo la morte di Ornella Botti, 58 anni morta annegata in un ramo del Po di Volano, a Migliaro, il 14 aprile del 2012, dopo essere finita con la sua auto, una Fiat Punto nel corso d’acqua che costeggia la carreggiata, in un punto stretto e pericoloso, non coperto dal guard-rail. Secondo accusa e parte civile (Eleonora Baldi)la presenza del guard-rail avrebbe evitato la tragedia (nel punto il guard rail venne installato solo dopo l’incidente). Ma oltre ad essere controverso, questo è un processo anomalo: giù un tecnico dei lavori pubblici comunali venne processato e assolto, poi vennero individuate presunte responsabilità degli amministratori, dopo che la stesa procura ne chiese l’archiviazione una prima volta e quindi il processo su ordine del gip. Responsabilità rigettate dalle difese (Massimo Bissi) che danno ricostruzione diametralmente opposta alla tragedia. Prossime udienze 26 aprile e 8 maggio.
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