Un referendum per votare l’accordo sulla Protec
SAN GIOVANNI. Sarà un referendum tra i lavoratori a decidere se l’accordo sottoscritto tra i sindacati e l’azienda dovrà essere ratificato. Questa la risultanza delle due assemblee con le maestranze...
SAN GIOVANNI. Sarà un referendum tra i lavoratori a decidere se l’accordo sottoscritto tra i sindacati e l’azienda dovrà essere ratificato. Questa la risultanza delle due assemblee con le maestranze della Protec che si sono svolte ieri. Alle assemblee hanno partecipato circa il 50% dei 115 lavoratori della Protec che dovevano esprimersi in merito alla chiusura della trattativa per la stipula del contratto integrativo aziendale una tipologia di contratto assente in Protec da molti anni. Le assemblee sono state tenute dai sindacalisti Vittorio Caleffi della Uilcem e Fausto Chiarioni e Antonio D’Antoni della Cgil. La discussione è stata a tratti anche spigolosa ma franca con un atteggiamento definito responsabile da parte delle stesse maestranze. Per quanto riguarda la data per il referendum non è ancora stata fissata. L’azienda aveva rimodulato la propria offerta migliorandola per quanto riguarda le modalità di raggiungimento degli obiettivi. Sono stati illustrati nel dettaglio quanto era scaturito durante gli incontri con l’azienda che aveva portato al tavolo una proposta di premio di risultato migliorativa ed anche un extra sul primo anno a titolo di vacanza contrattuale ed accolte alcune delle osservazioni tenendo anche conto dei dubbi che erano stati avanzati dagli stessi sindacati durante il precedente incontro in merito alla raggiungibilità. L’azienda si è detta disponibile a considerare il primo anno come sperimentale. Per i sindacati il nodo riguarda la variabilità del premio.
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