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Barriera antiplastica sul Po a Pontelagoscuro

Il Po a Pontelagoscuro
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Il Po a Pontelagoscuro

Ferrara, il progetto partirà nel periodo estivo ed è il primo del genere in Italia. Marevivo: l'80% dell'inquinamento del mare arriva dall'entroterra

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FERRARA. Il primo esperimento di pulizia dell'acqua dalla plastica prima dell'arrivo in mare si svolgerà a Pontelagoscuro. L'annuncio è stato dato questa mattina, 19 aprile, nel convegno nel corso del convegno 'Il fiume salva il mare', organizzato da Marevivo e Roma Capitale, in collaborazione con il Comitato idrologico internazion ale-Ihp Unesco del ministero dell'Ambiente, in occasione dell'Earth day, la Giornata per la Terra che quest'anno a livello globale ha deciso di pro muovere la campagna 'End plastic pollution' sui danni provocati dalla plastica. Secondo Marevivo infatti «l'80% della plastica che inquina i nostri mari arriva dall'entroterra. Ogni bottiglia vuota porta con sé una minaccia terribile, lunga mille anni. La plastica in superficie rappresenta solo il 15%, il resto è disperso nei fondali ed è più difficile da recuperare». «I fiumi - dichiara Rosalba Giugni, presidente di
Marevivo - rappresentano le grandi arterie del Pianeta che in passato rendevano possibile la vita e oggi invece si sono trasformati in nastri trasportatori di rifiuti di ogni genere che raccolgono nel loro tragitto e che inesorabilmente riversano in mare. Per mitigare l'inquinamento la prima azione concreta è quella di posizionare sistemi di raccolta dei rifiuti alla foce di tutti i corsi d'acqua».

Al convegno è stato presentato il progetto di sbarramento sul fiume Po che sarà realizzato in via sperimentale da Castalia e Corepla (il Consorzio che si occupa del recupero della plastica), in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, che partirà nel periodo estivo e avrà una durata di due mesi. Il sistema sarà posizionato appunto nella zona di Pontelagoscuro. Secondo Marevivo «nei corsi d'acqua ristretti è molto più facile raccogliere i residui solidi urbani ed è vantaggioso anche economicamente per impiego di risorse rispetto alla raccolta in mare che necessita di imbarcazioni e combustibili». Inoltre «il sistema di sbarramento, non usando le classiche reti, ha un impatto minimo sulla flora e la fauna fluviale. Con la sperimentazione sul fiume Po saranno anche raccolti dati, al momento non disponibili, sulla tipologia, il volume e il tasso di riciclabilità della plastica raccolta».

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