Formazione e turn over Spiragli alla Fox Bompani
Protesta a Ostellato, i lavoratori hanno ottenuto un incontro con l’ad Vento Scalisi (Rsu): «Finalmente affronteremo e discuteremo i problemi sul tappeto»
OSTELLATO. Circa un’ottantina di lavoratori della Fox Bompani ha partecipato al presidio che era stato indetto per la giornata di ieri dalle 15,30 alle 16,30 dal sindacato in segno di protesta e ottenere per migliori condizioni di lavoro e per una migliore organizzazione.
L’iniziativa di protesta è riuscita (si consideri che la Fox Bompani nel solo sito ostellatese occupa 170 dipendenti). Vi hanno partecipato dipendenti dei reparti montaggio, magazzini, officina e impiegati In mattinata si è presentato l’amministratore delegato dell’azienda Enrico Vento il quale ha avuto un incontro con le Rsu dello stabilimento. Presenti Marco Scalisi, Franco Anicarello e Fiorella Montanari della Fiom-Cgil, assente invece il delegato della Uilm-Uil in quanto impegnato fuori sede. «Abbiamo affrontato alcune delle questioni interne - afferma lo stesso Scalisi - scenderemo nel dettaglio delle varie problematiche durante l’incontro con l’azienda che si svolgerà venerdì 4 maggio. Sarà quella l’occasione per poter affrontare e discutere nel merito le varie questioni che riguardano l’azienda». Il presidio è stata l’ultima di una serie di iniziative che si sono svolte in quest’ultimo periodo e che hanno riguardato una serie di scioperi a scacchiera della durata di 10-15 minuti nei vari reparti. La decisione di effettuare un presidio è stata presa dai sindacati in quanto, a loro dire, le problematiche organizzative e produttive sollevate a più riprese all’attenzione della direzione aziendale da parte dei sindacati, «sono state sorvolate. Problematiche che determinano un aggravio di lavoro e un peggioramento delle condizioni nei vari reparti e del ciclo produttivo».
Poi vi sono altre questioni «che riguardano le prospettive di gestione del personale sotto il profilo della professionalità dove - sempre secondo il sindacato - si registra un netto ritardo nella qualificazione di nuovo personale deputato a sostituire nelle prossime settimane e nei prossimi mesi lavoratori che raggiungeranno il requisito per poter andare in pensione». Altre questioni da discutere sono quelle legate alla gestione dei permessi, degli ingressi e delle uscite dall’azienda e delle pause. «Questioni affrontate dall’azienda - secondo i sindacati - anche attraverso provvedimenti disciplinari che hanno fatto acuire il malumore tra le maestranze».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
