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«Grazie al preside, tocca a noi genitori»

Anche il padre del tredicenne vittima della baby gang torna a scrivere pubblicamente. Lo fa per difendere la scuola attorno alla quale si sono sviluppati gli episodi più significativi, ed in...

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Anche il padre del tredicenne vittima della baby gang torna a scrivere pubblicamente. Lo fa per difendere la scuola attorno alla quale si sono sviluppati gli episodi più significativi, ed in particolare il suo dirigente: «Nel caso che ci ha tristemente visto coinvolti, il preside/dirigente scolastico (unitamente alle vice presidi ed alla scuola tutta) ha immediatamente capito la situazione e si è prontamente attivato fornendoci la massima collaborazione e comprensione». Il preside è tuttora all’estero per impegni istituzionali, ma nonostante questo, racconta il genitore, «ci siamo sentiti quotidianamente e ci siamo continuamente raffrontati. Non voglio con questa mia ovviamente entrare nel merito delle ulteriori vicende in questi giorni apparse sul giornale, ma mi sento in dovere di “spezzare una lancia” in favore dell’Istituto scolastico frequentato da mio figlio. Mi limito pertanto ancora una volta a dire grazie al Preside, ricordando ai genitori tutti di non sottovalutare eventuali segnali (seppur velati) o comportamenti dei figli in quanto, purtroppo, troppo spesso siamo noi genitori a non vedere o non voler vedere il modo di essere dei ragazzi e le conseguenze del loro operato». Concetto ulteriormente ribadito: «Troppo spesso siamo noi genitori a non voler cogliere gli avvertimenti che i docenti ci forniscono».

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