La creatività degli studenti contro il cyberbullismo
Sul web ci siamo noi ma voi grandi dovete starci vicino. È quanto hanno fatto capire gli oltre 300 alunni che martedì pomeriggio sono saliti sul palco del Teatro dei Fluttuanti per far comprendere...
Sul web ci siamo noi ma voi grandi dovete starci vicino. È quanto hanno fatto capire gli oltre 300 alunni che martedì pomeriggio sono saliti sul palco del Teatro dei Fluttuanti per far comprendere che cosa ne pensano del cyberbullismo. E lo hanno detto con estrema semplicità ma altrettanta chiarezza, i ragazzi di Argenta e Portomaggiore, coloro cioè che hanno potuto presentare, davanti ai loro insegnanti, famigliari e salutati anche dal vicesindaco Andrea Baldini, tutti i loro lavori dimostrando coinvolgimento e soprattutto quanto sia sentito il problema del cyber bullismo.
In particolare, i ragazzi hanno voluto richiamare l’attenzione dei genitori, su quanto sia importante che gli adulti siano sensibilizzati. Come detto, l’iniziativa ha riguardato la presentazione dei lavori cartacei e multimediali di un percorso di prevenzione al cyberbullismo realizzato dalle classi quarte e quinte delle elementari del primo e secondo istituto comprensivo di Argenta e dalle classi seconde delle medie degli stessi plessi. Alle classi argentane si sono aggiunti gli allievi dell’istituto comprensivo primarie e secondarie di Portomaggiore.
Tutto nasce quando a luglio il presidente dei Lions di Argenta Alessio Biolcati, dopo aver coinvolto il presidente di Portomaggiore Enrico Guidi, avevano presentato ai plessi scolastici dei loro territori, diretti da Neda Tumiati e da Genevieve Abbate, il progetto di prevenzione del cyberbullismo che da alcuni anni il poliziotto-scrittore Domenico Geracitano sta realizzando con successo proprio sul tema “Web Reputation”.
Progetto, infatti, sostenuto non solo economicamente ma anche con la presenza in teatro e con la speranza che il prossimo anno, con l’aiuto degli insegnati così partecipi tanto da dimostrare sensibilità e competenza, siano i ragazzi stessi a fare formazione ai loro coetanei.(g.c.)
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