Le fusioni tengono banco Dibattito aperto in teatro
Tresigallo, stasera primo confronto tra esponenti del “Sì” ed il comitato del “No” Intanto le giunte di Berra e Ro sono già al lavoro per ottimizzare i servizi
TRESIGALLO. Si torna a parlare di fusione dei Comuni di Tresigallo e Formignana. E lo si fa con una serata molto importante per i cittadini che vogliono conoscere a fondo pro e contro dell’unione fra i due enti. Oggi alle 21 al Teatro 900 di viale Roma c’è la serata a tema “Verso la fusione dei Comuni di Tresigallo e Formignana. Costruiamo insieme il nostro futuro: più servizi più opere, più efficienza”. Stavolta il confronto coinvolge anche il comitato del “No” sorto nel territorio. Per il “Sì” intervengono Andrea Brancaleoni, sindaco di Tresigallo, Laura Perelli, sindaco di Formignana, Sabina Mucchi, sindaco di Fiscaglia e Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno (gli ultimi due sono i primi enti nati nel Ferrarese dalla fusione di più comuni). Per il “No” parola a Simone Rimondi, consigliere comunale di Valsamoggia (ente frutto di fusione nel Bolognese), Vincenzo Musella e Roberto Malavolta, rispettivamente portavoce e responsabile comunicazione del comitato del “No” tresigallese.
L’incontro è rivolto a tutti i cttadini e in questo periodo nei due territori comunali il tema è spesso dibattito. In alcuni casi si lamenta poca informazione, ma va detto che nei precedenti incontri pubblici la partecipazione non è stata molto numerosa. Ma nel 2018 si entra nel vivo della questione: in autunno si terrà infatti il referendum consultivo fra i cittadini previsto dalla legge. Se la fusione andasse in porto, (ovvero se nei due Comuni il “Sì” vincesse a maggioranza) sono previsti finanziamenti statali e regionali di oltre 12 milioni di euro.
Ma stasera è prevista la presenza di amministratori anche dai Comuni di Berra e Ro, che hanno avviato il percorso di fusione con referendum sempre ad inizio autunno. Negli ultimi giorni si è tenuto l’incontro fra la giunta di Berra e quella di Ro: non politico bensì strettamente tecnico/amministrativo, come ci spiega il sindaco di Berra: «Un incontro dovuto - spiega Eric Zaghini -, per la messa appunto di alcune situazioni amministrative. A breve avremmo dei pensionamenti e quindi, in un’ottica futura, abbiamo pensato bene di ottimizzare i servizi. Sarebbe sbagliato pensare ognuno per sé, visto che la prospettiva è quella della fusione, alla quale crediamo molto. Ad esempio, il Comune di Ro presto rimarrà senza titolare dell’Ufficio anagrafe per pensionamento e, quindi, abbiamo ipotizzato una sorta di convenzione tra i due Comuni, in attesa dell’avvenire. Naturalmente ci penseranno i prossimi che governeranno a ottimizzare il futuro. Non bisogna guardare al passato ma avere lo sguardo dritto al futuro. Non stiamo facendo una campagna elettorale a favore o contro Zaghini o Giannini. Sarebbe sbagliato: non giova fare una campagna a favore o contro le persone».
Poi Zaghini parla dei comitati spontanei: «Auspico la nascita di comitati per il “Sì”, anche con fede politica ma privi di attuali amministratori. Il nostro compito sarà quello di spiegare alla gente, alla popolazione, quali scenari ci aspettano con la fusione». (f.c. - d.m.)
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