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Rifiuti, la foto-trappola non ferma gli abbandoni

Rifiuti, la foto-trappola non ferma gli abbandoni

Il caso di via Modena dove le auto continuano a fermarsi e lasciare giù sacchetti. Oggi in commissione l’osservatorio imprese. Nuova gara? Tra un anno e mezzo

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FERRARA. Sono scattati da diversi giorni i controlli con foto-trappole alle isole ecologiche ma l’effetto deterrenza al momento non sembra essere particolarmente efficace. Lo dimostra tra le altre la situazione di via Modena, zona market Coop, dove i cartelli di avviso per la possibile presenza della telecamera anti-abbandoni sono arrivati venerdì scorso. Ciò nonostante, ieri mattina c’era chi aveva abbandonato sacchi d’immondizia ai piedi dei cassonetti, e chi frequenta la zona testimonia di frequenti passaggi di automobilisti che rallentano, lanciano fuori l’indifferenziata e poi si allontanano. Vale la pena di ricordare che la foto-trappola, montata su di un’auto senza insegne parcheggiata di volta in volta nelle vicinanze di questa o quella isola ecologica “a rischio”, è in grado di fotografare la targa di un’auto in transito veloce e quindi identificare chi non rispetta il regolamento sui conferimenti in calotta dei rifiuti.

L’effetto deterrenza non si può che nutrire di esempi, cioè di sanzioni comminate, ma i Vigili urbani, che gestiscono il posizionamento della foto-trappola e l’analisi del materiale video raccolto, non hanno ancora fornito all’assessore Caterina Ferri i riscontri dei primi “agguati”. L’occasione per renderli pubblici poteva essere oggi, nella commissione consiliare convocata per un’informativa sull’Osservatorio rifiuti. I consiglieri si dovranno quindi accontentare dei dettagli del regolamento dell’Osservatorio, discussi la scorsa settimana con le associazioni di commercianti e artigiani: in bianco è stata lasciata la casella del numero dei rappresentanti dei gruppi invitati alle riunioni, visto che gli imprenditori vorrebbero delegazioni operative (un esponente della maggioranza e uno dell’opposizione), ma l’articolazione in particolare dell’opposizione rende ardua una composizione così semplificata. Decideranno in ogni caso gli stessi consiglieri.

Oltre alla questione degli abbandoni, il post-calotte presenta in effetti “code” a carico delle attività commerciali e artigianali. «Continuano a segnalarci mancanza di tutoraggio da parte di Hera e dei cartelli “non portare via” da attaccare ai bidoncini ancora mezzi vuoti» sottolinea Riccardo Cavicchi (Cna Ferrara). Via Caldirolo si prepara a inviare ai suoi 2mila soci cittadini un questionario che vede proprio domande sui rifiuti, inserite al primo dei tre punti.

Intanto Ilaria Morghen (M5s) si schiera con la soluzione drastica della questione rifiuti, indicata dalla proposta di iniziativa popolare del Comitato Mi Rifiuto e Ferrara in Comune, «per un avvio di uno studio di fattibilità sulla ripubblicizzazione del servizio raccolta rifiuti proprio in occasione del nuovo bando di gara». Bisognerà però attendere almeno un anno e mezzo, visto che Atersir ha messo Ferrara in coda alla lista regionale.
 

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