«Una strada da incubo». La rabbia dei residenti
Petizioni e segnalazioni non hanno ancora portato a nessuna scelta. E c’è anche un attraversamento pedonale sempre più pericoloso
FERRARA. Quella in cui ieri ha perso la vita Biagio Antonino Buccellato è una strada pericolosa, su cui peraltro si stanno svolgendo lavori (vedi via Magliocco). Il problema è il continuo afflusso di traffico pesante su una strada che, oltre a non avere caratteristiche idonee a far transitare mezzi così pesanti, presenta anche dei problemi di tenuta del manto stradale.
I residenti, con petizioni e segnalazioni fatte anche con cadenza quasi annuale, in più di un’occasione hanno fatto presente alle autorità competenti, dalla Provincia che gestisce al Comune di Ferrara (visto che il tratto in questione è sotto il territorio comunale ferrarese) i tanti disagi arrecati per il passaggio di questo traffico pesante a pochi centimetri dalle loro abitazioni, coem segnalato l’altro ieri dal nostro giornale.
«Il passaggio di veicoli presenti - si legge in una delle tante lettere-petizione inviate alle autorità - provocano vibrazioni tali da far tremare le abitazioni mettendone in pericolo la stabilità, inoltre diventa sempre più insopportabile il trambusto provocato dal passaggio degli autoveicoli di qualsiasi tipo».
Il motivo maggiore della protesta si incentra però su un’importante questione di snodo viario.
«Desta perplessità - scrivono ancora i residenti - che i presupposti alla manutenzione delle strade provinciali non tengano presente che il tratto di strada in argomento è lo sbocco della Cispadana in essere (da Sant’Agostino alla statale 64 Porrettana di via Bologna) e andrebbe particolarmente tenuto sotto controllo perché la relativa ristrettezza della carreggiata ha già dato luogo a diversi incidenti (cassonetti danneggiati, paletti segnaletici in ferro posti sul cordolo di destra piegati e divelti), che fortunatamente non hanno provocato danni alle persone».
Il punto è che quel tratto di strada particolarmente stretto è diventato il percorso più diretto per chi deve raggiungere la Cispadana dalla Superstrada Ferrara Mare e viceversa.
«Il problema si amplifica con l’arrivo della bella stagione - spiegano i residenti - quando non si riesce a tenere le finestre aperte per il rumore provocato dal traffico pesante anche nelle ore notturne».
C’è anche un punto stradale ad altro rischio in prossimità di un attraversamento pedonale. «Non si verifica quasi mai - spiega un residente di via Poggio Renatico - che i camion si fermino in prossimità delle strisce per far attraversare un pedone. In sintesi il continuo peggioramento della situazione crea timori sula stabilità strutturale della strada e degli edifici che la affiancano. Qualcuno è andato ad abitare via perché non resisteva più al rumore, altri hanno messo in vendita la casa».
Sono passati quattro anni e ancora nulla si è mosso. E pensare che basterebbe far defluire il traffico lontano dalle abitazioni con una bretella per collegare direttamente la Cispadana alla Ferrara Mare senza passare per un centro abitato che sta soffrendo per questa inerzia e per una situazione che non ancora trovato una soluzione.
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