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«Addio Davide, hai saputo insegnarci la generosità»

«Addio Davide, hai saputo insegnarci la generosità»

I funerali dell’operatore di Camelot morto a 35 anni in un incidente stradale In chiesa anche i migranti che aveva aiutato: «C’era sempre per tutti»

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TRESIGALLO. Un'intera comunità e amici provenienti da tutto il Ferrarese si sono stretti ieri nella chiesa di Sant'Apollinare per porgere l'estremo saluto a Davide Menegatti, il dipendente della cooperativa Camelot di Ferrara deceduto venerdì a 35 anni in un incidente stradale a Rero. Accanto ai colleghi di lavoro, c’erano anche diversi giovani richiedenti asilo che grazie al lavoro di Davide sono stati aiutati nell’integrazione sociale. Anche per questo, per precisa volontà della famiglia le offerte raccolte saranno devolute in un fondo che Camelot ha attivato per progetti per i rifugiati.

Lutto e dolore, tanto sentiti quanto composti, si leggevano sul viso delle tante persone presenti al rito funebre, a partire dai famigliari di Davide: la vedova Agnese, vicepresidente dell'Arci ferrarese, con i gemellini Emanuele e Emiliano, la mamma Franca, il papà Angiolino, la sorella Chiara, Vigile del Fuoco Volontaria (il Corpo era presente alla cerimonia) con gli altri congiunti.

Nella sua intensa omelia il parroco don Walter Signorotti con accanto Osciwe, amico dello scomparso, ha avuto parole commoventi: «Siamo stretti in un abbraccio per Davide, la moglie Agnese, i loro piccoli e tutti i famigliari. Che il Signore ci aiuti a guardare oltre. Se qualcuno muore, forse è l'annuncio di un nuovo viaggio. Per Davide la cui vita è finita sulla terra, può essere un nuovo cammino in cielo. Celebriamo la vita, non la morte. Per Davide che ha aiutato tante persone in difficoltà. Il bene che ha fatto non si può cancellare. Non è addio ma un arrivederci. Col tempo della speranza per rincontrarci. Davide: il Signore doni pace a te e la tua famiglia», ha concluso don Walter.

Messaggi di cordoglio ai congiunti sono arrivati anche dall'Arcivescovo di Ferrara-Comacchio Gian Carlo Perego e dalla scuola materna Serena di Tresigallo. In chiesa c’erano il sindaco Andrea Brancaleoni che col Consiglio comunale ha espresso profonda commozione. Poi gli ex sindaci Maurizio Barbirati e Dario Barbieri, la capogruppo consigliare di minoranza Paola Pusinanti (Menegatti si era candidato alle ultime amministrative di Tresigallo), il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, i dirigenti della coop Camelot guidati dalla presidente Patrizia Bertelli, e ancora il presidente Arci di Ferrara Paolo Marcolini.

Tra i fedeli anche Liviano Palmonari, del Gruppo Archeologico Ferrarese, amico di famiglia, così come un dipendente Berco: «Lui e la sua famiglia erano sempre disponibili per aiutare il prossimo: e non solo per ragioni di lavoro». Al termine della messa, scandita da arie struggenti suonate dalla Scuola di Musica Alberighi, la salma è stata portata al Giardino della Cremazione nella Certosa di Copparo.

Franco Corli



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