La polisportiva sceglie facce nuove e volta pagina
Reno Centese, consiglio direttivo rinnovato e con i giovani Torna a profilarsi la collaborazione con la Bevilacquese
RENO CENTESE. La Polisportiva Reno Centese Asd volta pagina. Nel nuovo consiglio direttivo, che rimarrà in carica fino al 2020, volti nuovi. Persone già impegnate nella consulta civica e nel comitato sagra del paese, entrate in gioco per dare un futuro alla polisportiva e a uno dei centri sportivi più belli del Centese. Sono Matteo Balboni, Marco Bonazzi, Marco Diozzi, Omar Diozzi, Andrea Dongiovanni, Filippini Samuel, Sandra Marchini, Annalisa Pincelli e Enrico Roma. L’elezione, nell’ambito dell’assemblea dei soci di mercoledì, che ha visto l’approvazione all’unanimità, sia del rendiconto di gestione e finanziario 2017, sia del preventivo 2018.
A tracciare un bilancio dell’attività svolta in questi anni, il presidente uscente Orlando Simonati e i consiglieri Sergio Zizza, Tiziano Pirani, Mario Simonati, Maurizio Simonati, Lino Bretta e Andrea Filippini (dimesso a luglio 2017). Con un doppio il record, il paese ha quindi risposto all’appello lanciato per un rinnovamento della società: ben 150 tesserati al 16 aprile, 95 votanti all’assemblea. Con la commercialista Simonetta Fabbri, presentati i numeri della gestione 2017: entrate per 175mila 780 euro (di cui 83 mila dalle due edizioni della Sagra del Tortellino, e 54mila da sponsor e pubblicità), uscite per 192 mila 528 euro.
Il 2017 si chiude con un disavanzo di cassa pari a 16 mila 748 euro. A fine 2017, in banca l’Asd aveva 43mila euro, mentre ad oggi il saldo si attesta sui 34 mila euro, ridotto per le spese del 2018. Il preventivo 2018, pari a 95mila 400 euro, conta sulla ripresa dell’attività sportiva e la realizzazione della 40ª Sagra del Tortellino, già prevista dal 13 al 30 settembre.
Con Simonati, la storia dell’Asd fino ad oggi: «Tanti sacrifici e impegni, anche finanziari, per realizzare una delle più belle strutture sportive del territorio. Tanti i risultati raggiunti, come il traguardo storico del calcio in serie D. Poi la crisi, e nel 2014 il colpo delle due multe e delle bollette arretrate del post terremoto, per 100 mila euro. Con la difficoltà di reperire fondi, nel 2017 la decisione di chiudere l’attività calcistica. Oggi lasciamo una società senza debiti».
Dopo l’auspicio di Zizza di veder proseguire la Sagra del Tortellino, l’ex presidente Andrea Filippini: «In questi 40 anni, abbiamo fatto tanto, e forse sbagliato qualcosa. A questo punto è giusto dare una svolta, e ripartire da zero. Reno Centese deve continuare a tenere aperto e proseguire nella gestione di questo centro sportivo. Di fronte a tanti paesi invidiosi che vorrebbero togliercelo, il centro deve rimanere patrimonio di questo paese».
La prospettiva, è comunque quella di poter rivedere a Reno Centese anche il calcio giocato, come auspicato dall’amministrazione comunale negli scorsi mesi.
E torna a profilarsi all’orizzonte una collaborazione con la Bevilacquese, con la prospettiva dalla prossima stagione di vedere la compagine biancazzurra (ora in Seconda categoria) giocare proprio allo stadio “Banzi” di Reno.
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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