Va al Mazza per la Spal, i ladri ne approfittano
Ferrara, la madre rincasa attorno alle 23 e trova qualcuno barricato in camera. La polizia sfonda la porta ma gli intrusi sono già spariti. Rubati soldi e ori
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FERRARA. Disavventura per l’avvocato ferrarese Francesco Mantovani che ha avuto la visita dei ladri mercoledì sera nella sua abitazione di via Bartoli (zona San Giorgio). E non è la prima volta. I ladri hanno colpito quando sia l’avvocato e che sua madre erano usciti di caso, il primo alle ore 20 per fare una passeggiata e recarsi poi allo stadio a vedere la partita della Spal, la signora alle ore 19 per andare a cena fuori.
«Verso le ore 23 - racconta l’avvocato - mia madre torna a casa e al piano terra non c'è nulla di strano, sale al primo piano e iniziano le stranezze, va per entrare nella sua camera da letto ma è chiusa a chiave. Va allora nella mia camera da letto e vede tutto sotto sopra, armadio svuotato con scatole a terra. Iniziano i sospetti mi chiama e le dico di chiamare subito la polizia, arrivano le forze dell'ordine e nel mentre arrivo anche io. Mia madre esce di casa per paura ci siano ancora i ladri chiusi dentro alla sua camera da letto. La polizia sfonda la porta della camera da letto chiusa a chiave dall'interno e vediamo la via di fuga e probabilmente anche la via da dove sono entrati i malviventi. La finestra posta al secondo piano senza balcone e nulla sotto, la finestra era aperta. Notiamo che in tale finestra ci sono netti segni di effrazione, nota che è l'unica finestra senza inferriate poiché ci pareva impossibile che qualcuno si potesse arrampicare lì e soprattutto usare un piede di porco per aprirla (non c'è nulla su cui appoggiarsi se non la piccola balaustra della finestra), anche perché sono infissi antintrusione».
L’avvocato fa mente locale, a suo avviso i ladri sono entrati dalla camera posta al secondo piano, hanno rovistato nelle due camere da letto, hanno iniziato a rovistare nella cucina, posta nel medesimo piano e poi hanno sentito la madre che entrava in casa, si sono chiusi nella camera da letto per poi saltare giù dalla finestra e scappare, da un’altezza di circa 4 metri.
«Fortunatamente - continua l’avvocato - sono scappati e non hanno fatto del male a mia madre, hanno rubato qualche contante che avevo in camera da letto io e in camera da mia madre e poi hanno rubato non si sa perché il mio passaporto e qualche catenina di poco valore economico ma con tanto valore sentimentale da parte di mia mamma. La cosa brutta è che sicuramente mi seguivano, a casa mia c'è sempre gente che va e che viene, loro hanno aspettato un po' per assicurarsi che nessuno tornasse e poi sono entrati. Tutto sommato ci è andata bene, ma la rabbia e lo sconforto che rimane nel vedere la tua casa manomessa e saccheggiata da persone ignobili è una sensazione bruttissima e poi comunque anche se non parliamo di cifre altissime, è sempre un dispiacere per gli oggetti affettivi che hanno portato via».
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