Crolla il tetto del fienile Sono salvi per miracolo
La famiglia non era ancora rincasata, paura per una donna incinta e un bimbo La testimonianza: «Un boato e poi il fumo. Per fortuna non c’è il metano»
CONSANDOLO. «Un boato tremendo e poi tanto fumo, anzi, una nuvola di polvere che è entrata ovunque. Uno spavento che non le dico ma per fortuna che nessuno si è fatto male».
Ieri mattina Giulia Guandalini, prossima mamma ma già madre di un bel bimbo di 4 anni, era molto più serena rispetto a 15 ore prima quando, il tetto del fienile adiacente alla sua casa di via Nazionale sud 77, a Consandolo, è imploso facendo poi crollare un muro portante contro la sua abitazione.
Un cedimento che ha provocato la caduta di mattoni che sono volati sul cortile di casa della giovane mamma, addirittura a due tre metri dal marito Diego Artioli e dal padre Domenico Guandalini. Dunque, si è davvero sfiorata la tragedia perché verso le 19, al momento del crollo, le due famiglie non erano entrate in casa per la cena ma stavano ultimando alcuni lavoretti.
«Se penso che tra la casa crollata e la mia - riprende Giulia Guandalini - c’è uno spazio ora chiuso dai mattoni e dove mio figlio Alessandro gioca ogni giorno passandoci anche con il biciclino, mi viene freddo lungo la schiena». Cosa è successo? «Erano circa le 19 quando mio padre Domenico e mio marito Diego erano davanti casa che ragionavano sul come disporre le piante della siepe. Io ero dalla parte opposta con mio figlio che disegnava coi gessetti sul marciapiede quando ho sentito questo boato tremendo. Lì per lì ho pensato a un camion che si era rovesciato nella solita curva del metano(distante un centinaio di metri;ndr) ma poi ho realizzato quando ho visto la nuvola di fumo e allora ho avuto paura e non poco. Ora posso raccontarla con molta più calma, ma al momento del crollo mi sono davvero impressionata, ero sconvolta soprattutto quando il babbo e mio marito hanno raccontato tutto ciò che hanno visto e pochi metri di distanza». Danni ne avete avuti? «Siamo senza metano perché si è rotto il tubo esterno - precisa -. Le nostre abitazioni sono unite e possiamo quindi girarci attorno, purtroppo, sono caduti i mattoni. Tutto sommato è andata bene, rimane solo da pulire tutta la casa perché avevo le finestre aperte per caldo e la polvere mi è entrata ovunque. Ora - conclude mostrando le mani con i guanti - pian piano ripulisco, ma ripeto, l’importante è che non ci siamo fatti male».
Su richiesta degli stessi residenti sono sopraggiunti sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore assieme a una pattuglia della polizia municipale dell’Unione.
Giorgio Carnaroli
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