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Da sei anni sono fuori casa Partiti i lavori di recupero

Da sei anni sono fuori casa Partiti i lavori di recupero

I proprietari dal maggio 2012 vivono in una casetta di legno allestita in cortile Finalmente riconosciuto il contributo Mude. La grana delle bollette con Clara 

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XII MORELLI. «Sono finalmente partiti i lavori di recupero della nostra casa. Nei giorni scorsi l’impresa si è presentata, per un primo sopralluogo per organizzare l’inizio lavori. Ora i primi interventi, poi da lunedì partirà effettivamente il cantiere». Sono ottimisti e soddisfatti, Paolo Govoni e Barbara Marescalchi, che da quasi sei anni vivono in una casetta in legno, realizzata nel cortile accanto alla loro casa colpita dal terremoto, in via Zagalotto 14 a XII Morelli. Dopo oltre cinque anni di attesa, il 12 gennaio scorso è arrivata l’ordinanza firmata dal sindaco centese Fabrizio Toselli in cui gli è stato riconosciuto il contributo Mude per la ricostruzione della loro casa, resa inagibile dal sisma del 2012. Da gennaio erano in attesa che i lavori da parte dell’impresa incaricata, partissero. E proprio in questi giorni, l’attesa si è trasformata in realtà. «Si, l’impresa si è fatta viva – riferiscono- e i primi lavori sono iniziati. Lunedì dovrebbero venire a montare l’impalcatura e il ponteggio esterno alla casa. Poi chiuderanno il buco nelle fondamenta dell’abitazione e partiranno con gli interventi per ridare agibilità alla nostra abitazione. Così finalmente potremmo tornare a vivere nella nostra casa».

Se la lunga battaglia per veder riconosciuto il contributo Mude e recuperata la loro abitazione colpita dal terremoto, sembra arrivare a termine, per Paolo e Barbara si apre un’altra questione: «Ora siamo alle prese con un’altra faccenda che ha dell’incredibile. Nei giorni scorsi ci è arrivata una fattura da parte di Clara da 857 euro (scadenza 30 aprile) a conguaglio per gli anni 2015, 2016 e 2017 e primo trimestre 2018. Ho subito telefonato a Clara per capire. Mi hanno detto di andare nei loro uffici e portare tutta la documentazione che attesta che la parziale inagibilità (tipo C) della nostra casa, a cominciare dall’ordinanza del sindaco del 2013. E tutto, perché a loro risulta che, in base alla documentazione inviata dal Comune, la nostra casa sia stata dichiarata agibile dal 2016. In realtà dal 2013 fino ad oggi, con Cmv abbiamo sempre pagato la tassa sui rifiuti per 31metri quadrati: sono gli spazi della casa (cucinotto, bagno) che possiamo utilizzare, e la casetta prefabbricata in cui viviamo da quasi sei anni. Inoltre la bolletta che ci è arrivata, è stata calcolata su una superficie di 207 metri quadrati mentre la nostra casa è ben più piccola. Cosa certa comunque è che dal 2013 è parzialmente inagibile, e continua ad esserlo tutt’oggi. Proprio per questo abbiamo ricevuto il contributo Mude per il suo recupero. E ora anche con i lavori in corso. Contiamo di chiarire anche questa questione con Clara, di veder finiti i lavori, in modo che la nostra casa torni davvero agibile».

Beatrice Barberini

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