“Disastrato” e premiato Fondi a Portomaggiore
Dal Viminale 730mila euro: serviranno a mettere a norma le scuole primarie Criterio di assegnazione, il disavanzo delle amministrazioni comunali
PORTOMAGGIORE. Il loro punto debole è diventato, inaspettatamente, la loro carta vincente. Sono i Comuni “disastrati”, ovvero quelle amministrazioni caratterizzate dal rapporto più negativo tra disavanzo ed entrate. Tra questi figura anche il Comune di Portomaggiore, l’unico in tutto il Ferrarese ad essersi assicurato, proprio in virtù dei suoi circa cinque milioni di euro di deficit, una fetta dei contributi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno per interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici del territorio.
Il Comune portuense aveva partecipato al bando con un progetto di messa a norma antisismica delle scuole elementari, portando a casa 730mila euro. La corsa al contributo statale, si può immaginare, era stata partecipata: 10.199 i progetti presentati, poco più della metà (5.904) quelli approvati, appena 146 quelli finanziati con un fondo complessivo di 150 milioni di euro.
E va altrettanto da sé che il “premio” elargito ai Comuni meno oculati ha suscitato proteste e malumori da parte delle amministrazioni più virtuose, escluse dal contributo proprio per “colpa” dei conti in ordine. A questo si affiancano polemiche geografiche, con il governatore del Veneto Zaia che ha definito «inaccettabile» il criterio di attribuzione dei fondi, con una forte penalizzazione dei Comuni del Nord (per inciso, il piccolo Comune di Monteforte Irpino, Avellino, con i suoi oltre undici milioni di disavanzo, ne incasserà cinque distribuiti in sei progetti approvati).
«Al momento della partecipazione al bando - interviene il sindaco di Portomaggiore Nicola Minarelli - non erano chiari i criteri di selezione dei progetti e attribuzione dei fondi e chiunque poteva concorrere. Solo in seguito è stato reso nota la priorità legata alla situazione deficitaria».
I 730mila euro serviranno dunque all’adeguamento antisismico delle scuole elementari «l’unico nostro edificio pubblico che ancora necessita di questo tipo di messa a norma - spiega il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Andrea Baraldi - In realtà questo intervento era già stato incluso nel piano triennale delle opere pubbliche, ma commisurando i lavori alle risorse a disposizione. Ora con il contributo ministeriale sarà possibile delineare un progetto più ampio».
Altre amministrazioni avevano candidato più progetti, moltiplicando la possibilità di accedere al contributo, e di aumentare l’entità complessiva dei fondi erogati. «Ma il bando riguardava in modo specifico la messa in sicurezza di edifici pubblici, e a Portomaggiore l’unico caso era appunto quello della scuola elementare - prosegue Baraldi - Va comunque detto che il bando sarà replicato anche nel 2019 e nel 2020, e se ci sono le condizioni per partecipare, siamo pronti Le tre grandi opere, per il nostro Comune, sono il Teatro Concordia - che ha potuto contare sui 700mila euro di finanziamento dell’ambito del progetto delle Delizie Estensi - la scuola elementare, per la quale ora il contributo è assicurato, e il miglioramento energetico della piscina, progetto candidato per un altro bando. Valuteremo, sulla base degli obiettivi e dei criteri dei prossimi due bandi, con quali progetti partecipare. Certo, questi 730mila euro sono stati una gran bella sorpresa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
