La Nuova Ferrara

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convegno di cafer e unima 

Contoterzisti, professione legata all’innovazione

Cafer e Unima Ferrara hanno organizzato un convegno sul “ruolo determinante del Contoterzista oggi e le sue prospettive per il domani in una agricoltura in continua evoluzione”. Raffaele Viaggi,...

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Cafer e Unima Ferrara hanno organizzato un convegno sul “ruolo determinante del Contoterzista oggi e le sue prospettive per il domani in una agricoltura in continua evoluzione”. Raffaele Viaggi, presidente di Unima Ferrara, associazione provinciale aderente alla Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), ha evidenziato come l’organizzazione sia fortemente impegnata nella promozione di un modello di sviluppo agricolo fondato su competitività e sostenibilità, nell’ambito del quale occupano un posto di assoluto rilievo i servizi di coltivazione in conto terzi. Le oltre 2.400 imprese agromeccaniche in Emilia Romagna forniscono servizi di gestione dei terreni, effettuazione di operazioni colturali, raccolta e commercializzazione dei prodotti, fino alla pianificazione di interi cicli produttivi a supporto di imprese agricole impossibilitate a detenere in proprio un oneroso parco macchine. In questo quadro, l’accesso a servizi in conto terzi di qualità e a costi contenuti consente alla maggior parte delle aziende agricole di razionalizzare i propri bilanci e mantenersi sul mercato. Se da un lato si riscontra un unanime riconoscimento del lavoro svolto dalle imprese agromeccaniche a beneficio di un’agricoltura produttiva e tecnologicamente avanzata, d’altro canto si deve constatare con rammarico una persistente inerzia istituzionale che impedisce di imboccare con determinazione la strada della risoluzione di alcune questioni fondamentali per l'agricoltura del nostro Paese, prime fra tutte le politiche di sostegno all'innovazione in agricoltura. Giovanni Rizzo, presidente di Cafer, Cooperative Agricole Ferraresi Riunite, è il consorzio che raggruppa una decina di cooperative agricole oltre ad altrettanti privati, fornisce mezzi tecnici (fitofarmaci, concimi, sementi, polietilene…) per oltre 25 milioni di euro, oltre a coordinare l’assistenza tecnica ed operare per la valorizzazione delle produzioni agricole. Evidenzia come nell’agricoltura di oggi è sempre più importante una collaborazione strategica, come anche il ruolo dei tecnici che assistono le aziende agricole con servizi integrati e consulenza qualificata per rispondere alle richieste di qualità e di aggiornamento». In passato l’agromeccanico interveniva per risolvere i problemi fornendo servizi, oggi e soprattutto in futuro è chiamato ad avere e fornire un approccio culturale e di sistema conoscendo le macchine innovative ed essendo in grado di gestire la tecnologia. (a.t.)

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