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Frontale con un tir, grave anziano

Frontale con un tir, grave anziano

San Biagio, ennesimo incidente alla curva “Del Romano”, il ferito incastrato tra le lamiere

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SAN BIAGIO. La famigerata curva del Romano, a San Biagio, è stata ancora una volta teatro di uno spaventoso scontro frontale tra un’auto e un tir. Un uomo, 70 anni, di Lagosanto, che si trovava alla guida di un’Alfa 75 rossa, è rimasto incastrato fra le lamiere della macchina e i vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore, una volta giunti sul luogo dell’incidente, con tempismo unito a tanta esperienza, sono riusciti a estrarlo da quella morsa in 15-16 minuti e consentire così al personale dell’elisoccorso giunto da Bologna, di praticargli tutte le cure necessarie per tenerlo in vita.

Il pensionato, pur risultando grave, non sarebbe in pericolo di vita. Illeso il conducente dell’autoarticolato che proveniva dal Veneto per dirigersi a Voltana, in provincia di Ravenna per caricare della carne. L’incidente è avvenuto verso le 12.30 alla tristemente nota curva “del Romano” situata lungo la statale Adriatica, alle porte di San Biagio. G.V. 70 anni di Lagosanto, si trovava alla guida di un’Alfa 75 Twing spark rossa e mentre procedeva in direzione Argenta, per cause in corso d’accertamento da parte degli agenti della polizia municipale dell’Unione Valli e Delizie, si è scontrato frontalmente con il tir. Nell’impatto, l’auto è finita in bilico sul ciglio della strada, tant’è che qualcuno ha subito utilizzato una corda per legare l’auto al camion evitando così che finisca nel fosso che scorre adiacente alla statale 16.

«Sentito il botto - raccontava una signora che abita nei pressi della curva - sono andata a vedere e il ferito mi è parso svenuto, poi è arrivata l’ambulanza di Argenta». Per prima è infatti giunta sul posto l’équipe del 118 dell’ospedale di Argenta che da subito si è prodigata per prestare le prime cure. Pochi minuti e sono arrivati i pompieri e l’elisoccorso. Mentre i pompieri tagliavano le portiere con le cesoie pneumatica, i rianimatori hanno agito per le proprie competenze, praticando all’uomo sdraiato sul sedile di guida le necessarie cure. Estratto dalle lamiere, G.V, è stato sottoposto a un primo controllo ecografico e quindi caricato sull’elicottero e trasportato al Maggiore di Bologna. «Quanto dovremo aspettare prima che inizino a realizzare la nuova variante alla statale 16?» Commentava laconicamente uno dei residenti.(g.c.)

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