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l’azienda ospedaliera replica 

Guasti agli ecoendoscopi in corso verifiche del S.Anna

«Vogliamo verificare se queste macchine si rompono con eccessiva frequenza e se la continuità del servizio ne risente», annuncia il direttore sanitario dell’ospedale Sant’Anna, Eugenio Di Ruscio. Il...

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«Vogliamo verificare se queste macchine si rompono con eccessiva frequenza e se la continuità del servizio ne risente», annuncia il direttore sanitario dell’ospedale Sant’Anna, Eugenio Di Ruscio. Il caso dell’ecoendoscopio dell’Endoscopia digestiva indisponibile per un guasto, infatti, è stato recentemente preceduto dalla rottura di un’altra macchina in servizio nello stesso reparto.

La segnalazione raccolta dalla Nuova Ferrara è arrivata da una lettrice. Al cognato, ha raccontato la donna, alla fine di marzo era stato prescritto un esame ma per eseguirlo ha dovuto rivolgersi a Bologna. «Non stiamo trascurando questa prestazione – afferma Di Ruscio – fino a qualche tempo fa non eravamo attrezzati per effettuarla, da due anni a questa parte abbiamo firmato una convenzione e uno specialista viene da Bologna anche per formare il personale perché vogliamo renderci autonomi. Purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con i recenti guasti agli impianti in uso e ci è dispiaciuto che il paziente di cui parla l’articolo si sia dovuto rivolgere altrove. Ritengo - aggiunge il direttore sanitario dell’ospedale Sant’Anna - che se il servizio per un qualche motivo si trova ad affrontare un problema il paziente comunque vada “accompagnato” in modo che possa avere a sua disposizione tutte le soluzioni più idonee e facilmente raggiungibili per poter fare l’esame ma deve anche essere informato, ad esempio, che l’ospedale può mettere a disposizione a breve una macchina sostitutiva. Che è quello che abbiamo fatto nei giorni successivi al guasto». Insomma, semplicemente indirizzare il paziente verso un altro punto di erogazione, ad esempio Bologna, può non essere il miglior consiglio.

Sarà comunque svolto un accertamento sulla continuità del servizio, sulla manutenzione degli impianti e sui tempi di riparazione che non devono essere troppo lunghi.

«Questa strumentazione è importante sia per compiere gli esami diagnostici che in assistenza alla chirurgia – prosegue Di Ruscio – Bisogna migliorare fin dove si può. Pensiamo che questo percorso si possa ulteriormente consolidare con l’arrivo del nuovo direttore di Gastroenterologia, che entrerà in servizio nel corso del mese di maggio».

L’atto di nomina è stato firmato il mese scorso: si tratta di Alberto Merighi, arriva dal policlinico di Modena ed è un esperto di endoscopia digestiva.



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