Dopo il sisma, la casa del “futuro”
In legno e a basso impatto ambientale: «Serve cambio di mentalità»
BONDENO. Si è celebrata ieri la Giornata della Terra, una buona occasione per fermarsi a riflettere su quanto è stato fatto e quanto c’è da fare (tanto) per tutelare la salute del pianeta. A Bondeno una famiglia, dopo il terremoto, ha scelto di ricostruire e di farlo pensando proprio alla terra. L’abitazione è stata certificata CasaClima in classe A, proprio per l’efficienza energetica e l’impatto bassissimo che ha sull’ambiente. Si tratta della prima abitazione di questo tipo nell’Alto Ferrarese. In tutta la provincia ce ne sono undici (in particolare nell’Argentano) e circa 15mila in tutta Italia; la maggior parte si trova in Alto Adige. CasaClima è infatti un ente strumentale della Provincia Autonoma di Bolzano; fondato nel 2002 per eseguire la certificazione energetica obbligatoria degli edifici in Alto Adige. «Non si tratta - spiega Fabrizio Chiogna, l’ingegnere che ha seguito i lavori di costruzione a Bondeno - di uno stile architettonico ma di un protocollo che certifica l’efficienza energetica dell’abitazione». Ottenere il certificato non è semplice, occorre seguire e rispettare una serie di specifiche (e rigide) consegne in fase di costruzione. «Durante il cantiere un addetto CasaClima svolge almeno due sopralluoghi per vedere se tutto sta procedendo secondo i piani. Non ci si limita a guardare ma si effettuano test sulla struttura; se non vengono raggiunti i parametri prefissati, la certificazione non viene data». Il risultato? Edifici in legno che consumano pochissimo e la totale assenza di effetti collaterali dell’edilizia, come umidità e muffa. «Non è solo un modo diverso di costruire ma - spiega Chiogna - cambia il modo di pensare. L’obiettivo ultimo, e cioè costruire case a impatto zero, non è stato ancora raggiunto ma ci stiamo lavorando». La casa di Bondeno, che si sviluppa su una superficie di 140 metri quadrati, produce circa 280 chili di Co2 all’anno; una casa tradizionale delle stesse dimensioni, può arrivare a 10mila chili. «Quando era il momento di cambiare - dicono i residenti - abbiamo deciso di farlo davvero e abbiamo voluto avvicinarci ad un mondo che prima non conoscevamo; ora siamo contenti della scelta». (sam. gov.)
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