Gemellaggio a tavola La cucina avvicina Voghiera alla Francia
Teatro stipato nella cena per Solomiac: gli elogi del sindaco Lucia: è bello ospitare queste persone e dialogare con loro
VOGHENZA. Sabato sera al teatro di Voghenza si è svolta la cena che ha visto riunite la comunità di Voghiera e una delegazione di Solomiac, la cittadina francese che ha stretto un gemellaggio con il Comune estense. Serata realizzata in collaborazione con il ristorante “De Gustibus” alla presenza di numerose persone, tra gli ospiti francesi e i cittadini di Voghiera, i quali hanno risposto con larga partecipazione.
Isabella Masina, vicesindaco di Voghiera, ha definito questo incontro «come un traguardo raggiunto in un percorso iniziato due anni fa, che ha fornito i presupposti per la creazione di una “sensibilità europea” tra le due comunità, per lo sviluppo di un atteggiamento solidale fra i due paesi e per la ricerca di nuove opportunità, le quali possano fare crescere entrambe le comunità».
Paolo Lupini, assessore allo sport e alle politiche giovanili, lo vede come «l’occasione per condividere momenti di aggregazione uniti a momenti storico-culturali, come la visita ai luoghi del territorio. In futuro auspichiamo di poter avere punti di contatto anche dal punto di vista sportivo e gastronomico».
Dante Bandiera, assessore alla comunicazione e ai sistemi informativi, ha definito gli ospiti francesi «persone cordiali e amichevoli e fin da subito è stato semplice intendersi con loro. Già in passato Voghiera ha dimostrato la propria adesione ospitando cittadini stranieri. Il nostro patto di amicizia promuove anche momenti di conoscenza attraverso le pratiche sportive e di aggregazione».
Fondamentale il contributo della Pro Loco, infatti il presidente Claudio Fioresi, ha definito quest’esperienza «gratificante per tutti, per l’amministrazione comunale, per la Pro Loco, per la banda musicale, già andata a Solomiac. Fra le due componenti musicali si è creata una forte intesa».
Lorenza Campi della Pro Loco è stata la referente per la ristorazione: «Sabato a pranzo siamo andati in un ristorante di Montesanto. Gli ospiti stanno apprezzando il cibo e la nostra accoglienza».
Ivano Bonora si è occupato dell’amministrazione: «Il gemellaggio è anche una buona occasione dal punto di vista commerciale. La comunità si è data da fare comprando prodotti e preparando cene».
Lucia Sovrani è una delle persone che ha dimostrato grande disponibilità ospitando francesi: «Voghiera ha accolto molto bene Solomiac, è bello poter ospitare persone straniere, dialogare con loro. Sicuramente loro preferiscono essere ospitate in famiglia che in un albergo».
Si è dichiarato molto soddisfatto anche il sindaco di Solomiac, Guy Mantovani. «La nostra popolazione che aveva richiesto di trovare un paese straniero che avesse affinità con il nostro, Io sono di origine italiana e sono sindaco di Solomiac da 40 anni: i miei nonni erano originari della provincia di Ferrara e grazie all’intermediazione di Jacques Andretta, di origine italiana come me e amministratore della cittadina Ile de Jourdain, siamo venuti in contatto con Voghiera. Abbiamo scoperto che producono aglio come noi e danno molto rilievo all’ambito agricolo ed enogastronomico, come noi. Ci siamo messi in contatto ed è stato un piacere anche da parte loro stringere questo gemellaggio».
Quali sono le caratteristiche principali di Solomiac? «Come già detto, in ambito gastronomico oltre all’aglio, commerciamo la carne, specie quella di agnello. Siamo poi grandi amanti della cultura, in prevalenza la musica: abbiamo la nostra banda, “La Fleurantine”, e un gruppo».
«Siamo stati accolti benissimo - conclude -, la comunità di Voghiera ha dimostrato sensibilità e cordialità, sintomo di grande rispetto reciproco tra le due comunità. L’augurio è fare altre collaborazioni, il patto di amicizia che abbiamo siglato dev’essere aperto a tutti i campi: culturale, sportivo ed educativo».
Marcello Vernacci
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