Muore in moto all’incrocio travolto da un’automobile
Scontro sulla via Padova costato la vita a un 50enne di Pontelagoscuro
Un’altra vittima della strada in via Padova e ancora una volta l’incidente si è verificato in una tra le arterie più pericolose e che ha già provocato in passato molte vittime.
L’ultima persona a perdere la vita in ordine di tempo lungo la via Padova è stato Claudio Bignardi, 50 anni, dipendente di LyondellBasell che ieri stava rincasando all’ora di pranzo, poco dopo mezzogiorno, per raggiungere la sua abitazione in via Orsatti 2 a Pontelagoscuro. A casa lo aspettavano, ma lui purtroppo non è arrivato. Mentre era in sella alla sua moto, giunta all’incrocio con via Maragno al Barco, si è visto sbucare un’auto che stava svoltando sulla via Padova in direzione Ferrara. L’impatto è stato tremendo. Bignardi è stato sbalzato dalla suo moto ed è caduto rovinosamente a terra.
Le sue condizioni sono sembrate subito molto gravi e sul posto è giunta un’ambulanza e un’auto medica con il personale del 118 che ha fatto di tutto per rianimarlo. È stato caricato in ambulanza e prima di partire gli sono state somministrate tutte le cure necessarie per tentare un disperato recupero, ma la situazione era fortemente compromessa. L’ambulanza è partita dopo una ventina di minuti, che sembravano interminabili, una volta trasporto all’ospedale l’uomo è morto dopo poco, lasciando nella disperazione una famiglia e tanti amici. Il conducente dell’auto coinvolto nell’incidente è un cittadino di nazionalità marocchina di 54 anni che non ha riportato conseguenze fisiche nello scontro, anche se profondamente scosso per quanto era successo.
Sul posto è intervenuta la polizia municipale di Ferrara che ha effettuato i rilievi per verificare le cause dell’impatto, dovute secondo una prima ricostruzione a una mancata precedenza. Sul posto è arrivata in ausilio anche un’auto della Guardia di Finanza, con i finanzieri che si sono occupati di regolamentare il traffico mentre i vigili stavano eseguendo i rilievi. È stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco per verificare un’eventuale pericolosità del motore dell’auto, una Volkswagen Golf, danneggiata dopo l’incidente e per coprire con del materiale antiscivolo e assorbente l’olio e il carburante lasciato in strada dalla moto.
Claudio Bignardi, conosciuto da molte con il soprannome di Ciba, grande appassionato di motociclette, lavorava da quasi trent’anni a Basell era impegnato nell’impianto XIV che produce catalizzatori per l’azienda del petrolchimico. Bignardi lascia la moglie Rita Malservigi, logopedista dell’azienda sanitaria locale e la figlia Emma.
Dopo il decesso la salma è stata trasferita dal pronto soccorso al reparto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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