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Cadono pezzi di cornicione È allarme alla stazione

Cadono pezzi di cornicione È allarme alla stazione

Infiltrazioni d’acqua hanno provocato un crollo per fortuna senza conseguenze La zona è stata transennata e i tecnici sono al lavoro per riparare i danni

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Alcuni pezzi di cornicione si sono staccati l’altro giorno dall’edificio della stazione ferroviaria di Ferrara. Per fortuna il materiale crollato a terra non ha provocato danni alle persone ed è poi finito a terra. È scattato però un preoccupato allarme in quanto è stato solo per un caso che i pezzi di cornicione non abbiamo colpito qualcuno, visto le migliaia di persone che ogni giorno transitano in quel punto. La zona è stata subito transennata con l’intervento dei vigili del fuoco che hanno vietato il transito ai pedoni.

Tra le cause del crollo i tecnici intervenuti sul posto per iniziare il lavoro di ristrutturazione, propendono per un’infiltrazione di acqua che si è accumulata in quel punto dopo le piogge delle settimane scorse. Come spesso accade, il successivo surriscaldamento atmosferico provoca una dilatazione del materiale per cui alla fine la struttura si è spaccata ed ha ceduto dei pezzi che sono crollati a terra.

Ieri mattina una squadra di tecnici ha provveduto a verificare l’esatta entità del danno provocato dall’infiltrazione e ha cercato si mettere al più presto in sicurezza la struttura, vista anche l’importanza strategica che ricopre e per il numero di persone che ogni giorno la usa. È stata effettuata un’ulteriore verifica statica per controllare se nelle vicinanze del punto del crollo vi siano altri problemi con infiltrazioni. Il segnale d’allarme è stato quindi immediatamente recepito.

Il problema degli sbalzi termini e climatici e i danni che questi provocano alle strutture soprattutto di una certa datazione non sono nuovi e si verificano soprattutto nel periodo estiva, quando il clima alterna forti temporali, spesso con grandine, che bagnano pareti e tetti e con il successivo surriscaldamento termico, si arrivano a sbalzi di temperatura anche di 20 gradi e si provocano stacchi di parte di intonaci e ne risentono a volte anche i cornicioni che perdono pezzi.

In questo caso il caldo improvviso di questi giorni può aver contribuito a creare il cedimento di una parte di struttura che in precedenza aveva subito infiltrazioni di acqua piovana.

L’importante è sempre verificare la staticità degli edifici per evitare altri crolli.

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