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Con “LiberAzione” la città diventa palco

Com’è ormai tradizione dal 2010, anche domani, a partire dalle 18, piazza Trento e Trieste diventerà il palcoscenico di “LiberAzione”, uno spettacolo teatrale itinerante per ricordare il 24 aprile...

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Com’è ormai tradizione dal 2010, anche domani, a partire dalle 18, piazza Trento e Trieste diventerà il palcoscenico di “LiberAzione”, uno spettacolo teatrale itinerante per ricordare il 24 aprile 1945. L’edizione di quest’anno, oltre al sostegno dell’Anpi Ferrara e del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara ed il patrocinio del Comune di Ferrara, sarà un vero e proprio evento cittadino, che vedrà impegnate in scena varie realtà ferraresi; accomunate dal riconoscersi nei valori della Resistenza e dalla convinzione che l’arte possa essere un valido strumento per tramandare la Memoria. La compagnia teatrale A_ctuar, l’orchestra della scuola di musica Musi Jam, il Coro delle Mondine di Porporana, il gruppo di lavoro nato all’interno del centro sociale La Resistenza di Ferrara ed un gruppo di cittadini di Pontelagoscuro provenienti dalla precedente esperienza del Teatro Comunitario, saranno i protagonisti di uno spettacolo che, snodandosi lungo lo spazio della piazza, coinvolgerà lo spettatore in un percorso che lo renderà partecipe dall’interno dei fatti narrati, divenendone esso stesso attore. Vera protagonista dello spettacolo sarà la città, medaglia d’argento al valore militare, di Ferrara. In scena ne verranno mostrate le varie sfaccettature: le macerie dopo i bombardamenti, le persone sfollate o nascoste nei rifugi, la lenta consapevolezza della fine di una tragedia, la lotta di liberazione condotta dal Cln, l’esplosione di gioia della festa collettiva, la speranza in un futuro migliore. Un intervento teatrale che vuole essere prima di tutto un’occasione per la città, dai gruppi partecipanti agli spettatori finali, per incontrarsi; condividere; riflettere insieme, tramite il canale emotivo proprio dell’arte, sulla memoria di eventi tragici ma anche di valori importanti e sulla necessità di non dimenticare gli uni perché non avvengano nuovamente gli altri.

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