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Francino Tumiati e quei carristi italiani entrati a Ferrara

Francino Tumiati e quei carristi italiani entrati a Ferrara

La medaglia d’oro guidò i partigiani nel Pesarese La città ricorda gli Sherman con un’area all’associazione 

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Uno dei corpi meno “celebrati” durante le ricorrenze storiche a Ferrara è senz’altro quello dei carristi. Questa è la storia poco nota di Francesco Tumiati (fratello di Gaetano), carrista, medaglia d’oro al valor militare, il quale comandò un gruppo di partigiani nelle Marche.

Il giorno della Liberazione entrarono a Ferrara i reparti corazzati carristi ferraresi a bordo dei poderosi Sherman di produzione statunitense che, dopo avere compiuto il proprio dovere nel Regio Esercito, ora con lo stesso impegno facevano parte delle truppe alleate. I ferraresi inquadrati nelle unità corazzate del Regio Esercito avevano combattuto nei vari teatri di guerra e tanti si erano distinti, primo fra tutti Tumiati, nato a Ferrara nel 1921 in una nota famiglia ferrarese che, seguendo le orme del padre (eminente avvocato), si era iscritto alla Facoltà di legge. Nel 1941 Tumiati decise di arruolarsi volontario, mandato in Nord Africa tornò in Italia per seguire un corso allievi ufficiali: sottotenente assegnato al 32º Reggimento carri fu sorpreso dall’armistizio a Cantiano (provincia Pesaro Urbino).

Tumiati si diede alla macchia, seguito da un gruppo di suoi carristi e ben presto divenne - con il nome di Francino - comandante del distaccamento “Pisacane” della Brigata Garibaldi a Pesaro. Per otto mesi guidò i suoi partigiani in azioni audaci contro i nazifascisti: nel maggio del ’44 durante un massiccio rastrellamento Francino venne catturato dai tedeschi e sottoposto ad un processo sommario: sollecitato a tradire i suoi compagni in cambio della propria salvezza rifiutò ogni compromesso e perciò fu immediatamente fucilato.

Ferrara nel dopoguerra ha dedicato una strada a Francesco Tumiati, quella antistante il vecchio palazzetto dello sport.

A doverosa memoria, ecco tutti i carristi ferraresi decorati - medaglie d’argento al valor militare - Armando Bardasi di Argenta, carrista del 1º reggimento; Walter Bassi di Copparo, sergente maggiore del 132º reggimento; Cesare Gatti di Mesola, sergente maggiore del 132º reggimento; Edmondo Marzola di Ravalle, sergente del 132º reggimento; Colosimo Marchi di Copparo, carri d’assalto; Rino Romagnoli di Argenta, carrista del 1º reggimento; medaglie di bronzo - Paolo Favaro di Ferrara, carrista del 132º reggimento; Edmondo Manferdini di Ferrara e Colosimo Marchi di Copparo della seconda compagnia carri d’assalto; Giuliano Nicastri di Ferrara, caporal maggiore dell’XI Battaglione carri; Attalo Fabbri di Codigoro, 8º Battaglione carri; Domenico Zanotto di Ferrara, sergente del 132º reggimento; croci di guerra - Renzo Baldini, caporal maggiore del 132º Reggimento, Walter Bassi di Copparo, caporal maggiore del 3º carri d’assalto; Carlo Carli di Comacchio, sergente del 31º Reggimento; Enrico Gueze di Portomaggiore, sottotenente del 133º Reggimento; Rodolfo Guidetti di Ferrara, tenente del 32º Reggimento; Ermippo Piazzi di Fossanova, caporal maggiore del 2º Battaglione carri; Carlo Tortonesi, caporale del 32º Reggimento; Serindo Veronese di Goro, caporal maggiore del 132º Reggimento. A Ferrara la sezione dell’Associazione nazionale Carristi d’Italia ha sede in corso Giovecca, all’interno della Casa della Patria, e ha ottenuto da poco tempo la concessione di uno spazio intitolato ai “Carristi d’Italia” nella zona di Villa Fulvia, dove si attende una cerimonia solenne per celebrare questo evento. Inoltre, domani in piazza sarà presente alle celebrazioni ufficiali, con il Labaro portato dal presidente Gianluigi Roncagalli, la sezione Anci di Ferrara.



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