La Nuova Ferrara

Ferrara

L’industria trascina la voglia di ripartire

di Gian Pietro Zerbini

Quasi la metà del valore aggiunto del Comune è prodotta dal settore In crescita anche l’agricoltura mentre si registra un calo nei servizi

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L’industria e la manifattura rivestono un ruolo molto importante per l’economia di Ostellato. Balza subito all’occhio infatti, prendendo in esame i dati forniti dall’Osservatorio economico della Camera di Commercio, come sia rilevante il contributo dato al valore aggiunto pro capite nel territorio comunale proprio dal settore industriale che svetta al 45,6%, oltre il doppio della media di tutta la Provincia di Ferrara e che in qualche modo riesce a tenere in linea anche il dato complessivo comunale con un valore aggiunto di 21.600 euro a testa che equivale a 500 euro in meno della media ferrarese. A rafforzare il primato industriale del territorio contribuisce anche l’ampio numero di addetti impegnati in questo settore che supera abbondantemente quota 1.200 distribuiti in un trentina di attività, tra cui spiccano alcune realtà importanti anche a livello multinazionale. Qui gioca un ruolo importante anche l’area Sipro di San Giovanni, per tenere in piedi un’economia che nel decennio della crisi ha fatto registrare una delle cadute in termini numerici più significative dell’intera provincia. Dal 2007 infatti il territorio di Ostellato ha perso 151 imprese che equivalgono al 21,8%, un dato quasi triplo rispetto al -8,4% del Ferrarese nell’analogo periodo, con un calo anche nei servizi che contribuiscono solo al 38,8% del valore aggiunto rispetto a una media provinciale quasi doppia che si attesta al 69%. L’agricoltura è al secondo posto per numero di addetti 616, ma è in testa per numero di imprese, fornendo un valore aggiunto del 13,5% molto più alto della media provinciale che si ferma al 5,8%.

Le imprese femminili che rappresentano il 22% del totale sono in calo, così come fanno segnare un dato negativo anche le imprese artigiane scese al 26,9%. Crescono invece le imprese giovanili che salgono al 5,7% una piccola boccata d’ossigeno in un comune dove il fattore anzianità è molto pesante con un rapporto di 337 over 65 (il 31,1% della popolazione) ogni 100 under 20 (che sono solo il 12,4% del totale residenti sul territorio).

In aumento anche il dato dell’imprenditoria straniera che sale al 4,2%, percentuale comunque inferiore rispetto al dato della popolazione con il 6,5 di cittadini stranieri residenti, che ha nella comunità romena la più numerosa presenza sul territorio comunale. C’è anche il settore della ristorazione con 37 aziende e 125 addetti tra le fondi di occupazione proprio perché, soprattutto negli anni Novanta ha preso impulso un certo sviluppo turistico, che comunque non ha avuto la continuità sperata. Ostellato proprio in virtù del suo territorio naturale rappresentato dalle Vallette ha il record in provincia per le imprese che si dedicano ai servizi paesaggistici con il 2,2% del totale rispetto a una media provinciale che resta ferma all’1%. Il commercio al dettaglio con un centinaio di addetti e una settantina di attività è il settore che ha maggiormente sentito i morsi della crisi in questi anni insieme al settore artigianale e ancora stenta a riprendersi con dati che sono ancora abbondantemente sotto il periodo pre crisi e che fanno registrare degli ulteriori cali nell’ultimo periodo. La speranza per il futuro è legata a un maggiore impulso da dare anche a nuovi insediamenti, visto che il territorio può contare su una buona zona industriale.



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