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Play off, il diesse Pasi dà la carica al Kleb

Alessandro Pasi, diesse del Kleb
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Alessandro Pasi, diesse del Kleb

Alla vigilia della sfida con la Givova Scafati il dirigente è fiducioso: squadra di talento e con potenzialità arletiche

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FERRARA. Applaude il gruppo e la squadra, il diesse del Kleb Alessandro Pasi, che oggi pomeriggio (24 aprile) ha incontrato la stampa per tracciare il bilancio all’immediata vigilia dei play off contro la Givova Scafati.

VALORI MORALI. “Abbiamo avuto la conferma che le fondamenta gettate sono state buone: volevamo una squadra che potesse dare valori morali, mattone, questo, che ha tenuto su l’ambiente. Prima c’è l’uomo, poi il giocatore. Il gruppo ha ben metabolizzato la partenza di Venuto, avvenuta per scelta sua, poi ritrovando fiducia”.

ATLETISMO E INCOMPATIBILITA’. “Faccio un plauso alla squadra, che ha confermato potenzialità atletiche di talento. I fatti parlano da soli. L’incompatibilità fra Cortese e Rush? Mi sono sorpreso che si sia parlato d’incompatibilità fra i due. Cortese non può essere messo in discussione, come del resto Rush. Parlerei di duttilità più che di incompatibilità”.

SCAFATI. “Dura, ma non impossibile. Le percentuali? Dico 51% Givova e 49% noi, che siamo difficili da interpretare. Andiamo in un posto caldo, ci vogliamo divertire, certamente non andiamo là a fare i turisti. Loro sono una buona squadra”.

ROSTER CORTO. “Coach Bonacina, come ha fatto a Piacenza, dovrà scavare rotazioni durante la gara, continuando magari a dare fiducia a Donadoni e Carella. Diversi sono i fattori che hanno fatto sì che la squadra andasse ai play off: aver dato a Moreno le chiavi della squadra, come del resto il maggior utilizzo di Hall fronte a canestro. Altro fattore, la fiducia data a Rush, che il brutto infortunio e la mancanza di fiducia l’avevano trasformato in un fantasma. Ultimo, ma non ultimo, la maggior fiducia che ha trovato Panni, che si è dimostrato un ottimo esordiente in A2, come del resto la maggiore pressione difensiva”.

DELFINO. “A Carlos abbiamo fatto una proposta tecnica di allenamento più giocare privo di pressione. Ci siamo proposti, senza partecipare ad aste. Dico solamente che siamo questi e restiamo questi”.

Lorenzo Montanari

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